Un Presidente fuori controllo molto ‘controllato’
Il Presidente degli Stati Uniti ed il suo Vice non sanno, pare, cosa sia la vita cristiana. Essa non è solo ispirazione per gli impegni morali della singola persona, ma anche un giudizio sulle scelte dei popoli e dei governi quando essi minano il bene comune di credenti e non credenti, con un impegno della Chiesa tutta ad annunciarne il valore e la necessità.
La vita cristiana orienta tutta l’esistenza ed è vissuta
comunitariamente nella unione in Cristo che anima ed orienta le scelte della comunità umana. Se il Vice Presidente Vance è divenuto cattolico, se lo ricordi: il Papa si attiene a questa linea puramente evangelica!
Quanto alle sinistre italiane, sempre pronte ad andare contro il Papa e la Chiesa in genere, non presentando i suoi pronunciamenti in una completezza oggettiva, questa volta ha acclamato e quasi difeso il Pontefice, -come lo stesso governo iraniano ha fatto-, ma non sappiamo se per emulare l’atteggiamento che fu proprio di un loro rappresentante, l’On. Sandro Pertini, o per strumentale opportunità; questo lo sa Dio!
La trasmissione di ieri sera
La trasmissione di ieri sera ad Ignis TV, che ha visto partecipe il nostro stimato collaboratore Dr. Paolo Gulisano, e da noi preannunciata sempre ieri (TRUMP CONTRO IL PAPA: L’ARROGANZA IMPERIALE CHE SFIDA LA CHIESA), ci ha dato uno spaccato di come sia difficile comprendere ed inquadrare i comportamenti specialmente delle persone di grande rilievo pubblico, politico ed internazionale come possono esserlo il Capo di stato degli Stati Uniti o lo stesso Pontefice. Egli è sì Capo di stato, ma anche ‘capo’ della grande Chiesa Cattolica, principale autorità religiosa al mondo. Tanto che non è mancato, durante la trasmissione, quello che potremmo definire uno scivolone fuori programma da parte dell’altro ospite che, ad un certo punto, non si capiva se volesse restare sul tema o trasformare la trasmissione in una cattedra anti papa Leone XIV e anti dialogo con le religioni, imbarazzando visibilmente anche il conduttore. Un atteggiamento assai distante dalle scelte del nostro Blog, quello del secondo ospite, e del quale non ci potremo dimenticare facilmente. Sappiamo infatti come il Santo Padre è assolutamente alieno al relativismo religioso, tanto che, in visita alla Moschea Blu ad Instanbul, entrò con rispetto solo a scopo di visita senza soffermersi in preghiera, limitandosi ad osservare ed annuire alle spiegazioni offertegli dal Ministro della Cultura, rispettosamente accompagnato dalle autorità religiose, ovviamente presenti. on avrebbe forse dovuto il Santo Padre ammirare le bellezze della moschea, od evitare di avvicinarsi alla miḥrāb ovvero alla nicchia semicircolare inserita nel muro di una moschea che indica la qibla, la direzione della Kaʿba alla Mecca, da cui l’imam guida la preghiera? Anzi, fu questo proprio un esempio ai musulmani come entrare in un luogo di culto di altra religione non significhi né profanare né contaminarsi, ma ricercare punti di incontro per una convivenza possibile.
Accusare il Papa di relativismo religioso e di essere solo il volto buono di Papa Francesco, “non è accettabile”, per usare una espressione frequente in questi giorni.
Interrogativi interessanti
Interessanti le considerazioni e gli interrogativi avanzati dal Dr. Gulisano sul perché il Presidente degli Stati Uniti non abbia mai attaccato Papa Francesco, che pure seguiva una agenda ‘politicamente’ diversa dalla sua, ed invece ora lo stia facendo con Papa Leone. Evidentemente, Papa Leone ha toccato in modo diretto i nervi scoperti della politica internazionale americana, delle sue vere scelte morali, di una politica diretta -qualunque sia il Presidente- dalle lobby economico-politiche americane e ‘amiche’.
Auspichiamo che il Presidente degli Stati Uniti non si lasci controllare troppo da chi ha mire pericolose per l’umanità e sappia resistervi. Forse sarà il caso di pregare cristianamente per i capi dei popoli?
1 Raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, 2per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. (1Tim 2, 1-2)
Per la Redazione, Marcello Giuliano