Medici anti-life

«Vogliono disperatamente il controllo. Dicono: voglio morire adesso». Sono le parole di una dottoressa canadese che ha praticato oltre 400 morti assistite nel video sottotitolato dai curatori del blog https://vitadegna.it/blog, nato allo scopo di informare e sensibilizzare in tema di eutanasia e suicidio assistito.

In questa intervista disponibile su instagram e su rumble — 6 minuti che non lasciano spazio all’ambiguità — racconta come funziona davvero il MAID, la legge canadese sul suicidio assistito spesso citata come “modello” anche per l’Italia.

Cosa emerge dalle sue stesse parole:
Le persone non chiedono di morire per il dolore fisico. Lo chiedono per paura di perdere autonomia, dignità, controllo.

La dottoressa stessa dice che molti “avrebbero bisogno di più antidolorifici”. Eppure il farmaco glielo dà comunque.

Chiunque dubiti della legge — dice — sta condannando gli altri alla sofferenza. Ed è “semplicemente crudele”.

Personalmente mi ha riportato alla mente le parole dell’apostolo San Paolo nella seconda lettera a Timoteo:

Negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, avidi, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, empi, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, crudeli, disumani, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con le apparenze della pietà, ma privi di quanto ne forma l’essenza.

Video originale: @righttolifeuk · ripubblicato con autorizzazione e sottotitolato in italiano.

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Author: Wanda Massa

Wanda Massa, nata a Milano, vive in provincia di Monza. Laureata in Scienze dell’Informazione, ha lavorato per oltre vent’anni in società di consulenza informatica.  È impegnata in realtà prolife, in particolare l'associazione Ora et Labora in difesa della Vita. Collabora saltuariamente con il blog di Sabino Paciolla e con il foglio La Domenica della Società San Paolo. Con un piccolo gruppo di amici ha ideato la Rete nazionale Patris Corde e amministra la chat telegram omonima. È tra i fondatori dell'associazione Luces Veritatis che ha l'obiettivo di riportare Cristo al centro della società attraverso la creazione di una rete di comunità ispirate alla regola benedettina e alla dottrina sociale della Chiesa.

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