Lettera del Santo Padre Leone XIV ai Vescovi Francesi e rinascita spirituale della Chiesa oggi

Fonte immagine Blog messainlatino.

La ripresa è sempre più forte in molti paesi del Vecchio Mondo come nelle missioni. Mentre la Pasqua dello scorso anno, in Francia, più di cinquemila catecumeni giovani e adulti erano entrati a fare parte della Chiesa, ovvero, erano stati battezzati, quest’ anno, sempre a Pasqua, se ne sono contati ventunomila. Il numero aumenta quasi in modo esponenziale.

In Italia, lo scorso anno, un sondaggio, cui partecipò solo metà

delle diocesi, documentava che i catecumeni approdati al Battesino erano stati più di settemila. Anche qui il numero è in ascesa. Così in Gran Bretagna, dov ei battesimi di giovani sono in aumento dal 2020. L’élite della Chiesa britannica si sta convertendo. L’Iralnda stupisce … con giovani tra i sedici e i ventinove anni …

Cosa cercano questi giovani? Identità, verità, vita cristiana come vita spirituale che si esprime nelle opere di Misericordia corporale e spirituale ma frutto e via di una vita interiore, chiarezza di insegnamento, stabilità. L’opposto di un adattamento indiscriminato ai tempi mutati quando esso diviene conformazione al mondo con le sue idee, errori e peccati.

In Francia, questa ripresa sta avvenendo soprattuto grazie agli ambienti legati al Vetus Ordo, ma non solo.

Già nella Lettera rivolta ai Vescovi Francesi dal Santo Padre lo scorso 28 Maggio 2025 (QUI), nel centenario della canonizzazione dei santi Giovanni Eudes (1601-1680), Giovanni Maria Vianney (1786-1859) e Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo (1873-1897), Egli indicava questi santi come sempre più attuali per le sfide di oggi. Tre santi che hanno vissuto la pratica della presenza di Dio, così come il Santo Padre ama dire, ed alla cui vita, dottrina e spiritualità i vescovi e sacerdoti dovranno educare il popolo di Dio.

Il questa nuova lettera, che ancors non compare sul sito della Santa Sede, e che è firmata dalla Segreteria di Stato a significarne l’importanza per tutta la Chiesa, il Santo Padre si sofferma sul grave tema degli abusi, della liturgia e delle scuole cattoliche.

Il Dottor Julio Loredo ce ne offre un commento chiarificatore. Nel video tutte le novità.

Per la Redazione, Marcello Giuliano

Il Papa ai vescovi francesi: preoccupa che nella Chiesa si aprano ferite per la liturgia (Da Vatican News 25 marzo 2026, 10:05)

Messaggio di Leone XIV, a firma del segretario di Stato Parolin, per la plenaria della Conferenza Episcopale francese a Lourdes che, tra i temi in agenda, ha anche quello della Messa tradizionale. Il Pontefice chiede di cercare “soluzioni concrete per includere le persone legate al Vetus Ordo”. Sulla questione abusi, esorta a manifestare attenzione alle vittime e misericordia verso tutti, inclusi i sacerdoti colpevoli. E incoraggia a difendere “con determinazione” l’insegnamento cattolico

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

Abusi e Vetus Ordo. Due questioni delicate e complesse, causa di “ferite” interne alla Chiesa, sono al centro dell’assemblea plenaria di primavera della Conferenza Episcopale francese, in corso da ieri 24 marzo, a Lourdes, fino a domani giovedì 26. E proprio su questi temi interviene il Papa in un messaggio inviato ai vescovi d’Oltralpe a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, esortando – sul tema abusi – a manifestare attenzione alle vittime e misericordia “verso tutti”, inclusi i sacerdoti colpevoli, e invocando – sulla questione della Messa tradizionale – “soluzioni concrete che permettano di includere generosamente le persone sinceramente legate al Vetus Ordo, secondo le linee guida stabilite dal Concilio Vaticano II in materia di Liturgia”. Questo senza nascondere la grave preoccupazione per il fatto che “continui ad aprirsi nella Chiesa una dolorosa ferita riguardante la celebrazione della Messa, il sacramento stesso dell’unità”.

Frase, quest’ultima, ripresa anche dal cardinale Jean-Marc Aveline, presidente dell’episcopato francese e arcivescovo di Marsiglia, nel suo intervento di apertura. Nel messaggio a firma di Parolin si sottolinea il fatto che il Papa sia “particolarmente attento” al “delicato tema della Liturgia”, sul quale si vuole riflettere in plenaria “nel contesto della crescita delle comunità legate al Vetus Ordo”. I vescovi ne discuteranno in una conferenza specifica su “Liturgia e tradizione”, in continuità con tutti i Concili, in particolare il Concilio Vaticano II, ha detto Aveline, ma tenendo conto delle tensioni intorno alla celebrazione della liturgia tridentina. Proprio per sanare queste divisioni, il Pontefice indica la strada della reciproca accoglienza: “È certamente necessario un nuovo sguardo di ciascuno verso l’altro, in una maggiore comprensione della sua sensibilità; uno sguardo che possa permettere a fratelli ricchi della loro diversità di accogliersi reciprocamente, nella carità e nell’unità della fede”, si legge nel messaggio.

Sulla stessa scia, Leone XIV, affrontando la problematica degli abusi, afferma che, dopo tanti anni di “crisi dolorose”, “è giunto il momento di volgere lo sguardo con determinazione verso il futuro e di rivolgere ai sacerdoti di Francia, duramente provati, un messaggio di incoraggiamento e di fiducia”. Durante l’assemblea, i vescovi francesi dovranno infatti decidere la sorte dell’INIRR, l’Organismo nazionale indipendente per il riconoscimento e la riparazione delle vittime di abusi del clero. Nato dopo il rapporto del Ciase, terminerà nell’agosto 2026 il suo mandato. I presuli dovranno stabilirne il futuro e, al contempo, studiare la creazione di un sistema più stabile.

“Un punto della vostra riflessione riguarderà il proseguimento della lotta contro gli abusi sui minori e il processo di riparazione che avete intrapreso con determinazione. È infatti opportuno perseverare nel lungo periodo nelle azioni di prevenzione avviate”, sottolinea Papa [… QUI l’articolo completo]

Views: 28

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Libertà e Persona

La nostra redazione si avvale della collaborazione di studiosi attenti alla promozione di un pensiero libero e rispettoso della persona umana, grazie ad uno sguardo vigile sulle dinamiche del presente e disponibile al confronto. Nel tempo “Libertà e Persona” ha acquisito, articolo dopo articolo, un significativo pubblico di lettori e ha coinvolto docenti, esperti, ricercatori che a vario titolo danno il proprio contributo alla nostra rivista online. Gli articoli firmati "Libertà e Persona" sono a cura dei redattori.