“Il Signore mi ha consacrato con l’unzione”

Copertina testo liturgico cattolico, Benedizione degli Oli e Dedicazione della Chiesa e dell’Altare, CEI, 16 Aprile 1981


«Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore, il giorno di vendetta del nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti, per dare agli afflitti di Sion una corona invece della cenere, olio di letizia invece dell’abito da lutto, veste di lode invece di uno spirito mesto. Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore, ministri del nostro Dio sarete detti. Io darò loro fedelmente il salario, concluderò con loro un’alleanza eterna. Sarà famosa tra le genti la loro stirpe, la loro discendenza in mezzo ai popoli. Coloro che li vedranno riconosceranno che essi sono la stirpe benedetta dal Signore» (Isaia 61,1-3.6.8-9).

Il brano descrive la missione del Messia, l’Unto («Consacrato») dallo Spirito non solo per restaurare le mura di Gerusalemme, ma soprattutto per portare liberazione e consolazione agli afflitti, trasformando il lutto in gioia e il popolo in «sacerdoti del Signore».

L’immagine mostra la copertina del testo liturgico cattolico intitolato «Benedizione degli Oli e Dedicazione della Chiesa e dell’Altare» contenente la versione italiana dei nuovi riti «Benedizione degli oli» e «Dedicazione della chiesa e dell’altare», approvati dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) nel giovedì santo del 1981, il 16 aprile.

L’illustrazione creata dal «Gruppo di Ricerca Liturgico-Artistica della Scuola Beato Angelico» di Milano, con un tratto grafico essenziale, composto da linee dorate sottili su un fondo marrone bruciato, presenta al centro la figura stilizzata di Cristo Risorto, con le braccia spalancate in un gesto di accoglienza e di benedizione. In alto, al centro, è raffigurata la colomba che simboleggia lo Spirito Santo e, attorno a Gesù, sono tratteggiati gli apostoli che tendono le mani verso di lui e, in basso, i fedeli. Sullo sfondo si scorgono i profili di architetture ecclesiastiche, come cupole e campanili, che richiamano la comunità dei fedeli riunita nell’edificio sacro, santificato dai riti della dedicazione e dall’uso degli oli sacri.

La poesia «Ode all’olio», contenuta nella raccolta «Odas Elementales» di Pablo Neruda è un inno alla natura, celebrando l’olio d’oliva come «ricolmo tesoro», «inesauribile pace» e «miracolo» prezioso.

don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.

Views: 10

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Libertà e Persona

La nostra redazione si avvale della collaborazione di studiosi attenti alla promozione di un pensiero libero e rispettoso della persona umana, grazie ad uno sguardo vigile sulle dinamiche del presente e disponibile al confronto. Nel tempo “Libertà e Persona” ha acquisito, articolo dopo articolo, un significativo pubblico di lettori e ha coinvolto docenti, esperti, ricercatori che a vario titolo danno il proprio contributo alla nostra rivista online. Gli articoli firmati "Libertà e Persona" sono a cura dei redattori.