Il fascino di Verità, Bene, Bellezza e Santità nell’imparare

“Il nuovo studente” di Thomas Brooks, dipinto nel 1854, offre uno sguardo commovente sulla transizione di un giovane studente nel mondo dell’istruzione. Il quadro mostra un ragazzo timido e un po’ impacciato, indossando un abito nuovo e portando con sé i suoi libri, pronto ad affrontare la sfida della scuola. Quest’opera mette in luce la vitalità e l’emozione dei giovani nell’intraprendere un percorso educativo.

Nell’attuale panorama scolastico – scrivono Cristian Pagliariccio e Natalia Laura Perotto– si sta progressivamente affermando l’idea che un ‘buon insegnante’ debba necessariamente affascinare, trasmettere passione, coinvolgere emotivamente e intrattenere studenti e studentesse. Questa concezione, considerata apparentemente

innocua e persino auspicabile, raccoglie sempre più consensi. In molti casi viene addirittura spinta e promossa da insegnanti.  E non hanno torto. In questa concezione del rendere piacevole con l’insegnante piacevole, per la verità, emerge quel desiderio dell’alunno di non far fatica e, fin qui, è del tutto normale; ma oggi questa diffusa visione del docente coinvolgente oscura la sua vera missione e la vera esigenza dell’alunno: essere affascinato prima che dall’uomo, che dal docente, maschio o femmina che fosse, dall’attrazione per il Bene, per la Verità e per Bellezza, da rintracciare in ogni cosa, ancorché il docente fosse mortificante e qauanto di più opposto al Bene, al Vero, al Bello e, perfino al Santo. Desiderio di imparare ad imparare, come si esprime una delle chiavi di cittadinanza europea, se non fosse che questa competenza si acquista e sviluppa solo se insegue Verità e Bellezza e Bontà e Santità, e non sterilmente sé stessa. La scuola come occasione che ci è data per rintracciare la strada dell’essere e dell’Uno unificante che rende i più comune-unione. L’articolo, che volentieri proponiamo, sicuramente non si spinge a tanto, ma è forse un buon inizio.

“Un buon insegnante deve affascinare e accattivare, “è un’idea tossica e vi spiego perché”. INTERVISTA a Natalia Laura Perotto”

Da Orizzonte Scuola 14 Aprile 2026 (agg. 15/04/2026) Di Vincenzo Brancatisano

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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