“Dio lo ha costituito Signore e Cristo”

Masaccio, Battesimo dei neofiti, tra il 1425 e il 1426. Firenze, Santa Maria del Carmine, Cappella Brancacci, ciclo delle «Storie di san Pietro»


«[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: “Sappia con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso”.
All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: “Che cosa dobbiamo fare, fratelli?”. E Pietro disse loro: “Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro”.
Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: “Salvatevi da questa generazione perversa!”. Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone»
(Atti degli Apostoli 2,14.36-41).

Il brano descrive la conclusione del primo discorso pubblico di Pietro, pronunciato nel giorno di Pentecoste.
L’apostolo proclama che Dio ha costituito Signore e Cristo il Gesù crocifisso e conferma la nascita della prima comunità cristiana. La folla sperimenta una profonda commozione interiore che porta gli ascoltatori a chiedersi: «Che cosa dobbiamo fare?». Pietro risponde esortando alla conversione e al battesimo nel nome di Gesù per il perdono dei peccati e a ricevere il dono dello Spirito Santo. Accolsero il Signore circa tremila persone.

L’affresco il «Battesimo dei neofiti» è stato realizzato da Masaccio tra il 1425 e il 1426.

L’opera fa parte del ciclo delle «Storie di san Pietro» situato nella Cappella Brancacci, nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze. La scena, ambientata in una valle tra colline scoscese che digradano verso lo sfondo, ritrae proprio l’episodio biblico sopra citato in cui Pietro battezza i nuovi convertiti, detti appunto neofiti. L’apostolo, raffigurato con un gesto solenne e deciso, sta versando l’acqua da una ciotola sul capo di un giovane dal corpo stupendamente modellato che, a mani giunte, è inginocchiato nel fiume. Sulla destra, altri giovani stanno aspettando di essere battezzati. Tra questi uno già spogliato, si copre con le braccia perché trema per il freddo e un altro si sta togliendo gli abiti di dosso. Al centro, è dipinto un uomo con la barba, scalzo e dal capo chiaramente bagnato che, dopo essere stato battezzato, si abbottona la tunica blu.

Dalla poesia «Sorgente», tratta dalle meditazioni «Trittico Romano» (2003) scritte da Karol Wojtyła (Giovanni Paolo II):


don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S

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Author: Libertà e Persona

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