Il libro memoria della parola

Gli spazi della biblioteca Leopardi a Recanati. Fonte immagine Foto Andrea Chemelli.

La Professoressa Maria Giovanna Fantoli aveva pubblicato il giorno 9 Aprile 2026 un bell’articolo dal titolo Come è bello andare in libreria! Un’esperienza tanto significativa quanto poco frequente. Dovete leggerlo, o anche rileggerlo, se già lo aveste letto poiché solo dopo potreste proseguire con questo breve scritto senza perderne le pieghe interiori. Questa è una eco di quello

conversazione, ma quella ne è l’origine. Il dialogo è qui riprodotto pubblicandone nei brevi messaggi scritti oltre che nei due video fugaci.

Lessi l’articolo solo il giorno dopo; il 9 ero troppo impegnato. Immaginavo, però, che la Professoressa Maria Giovanna avesse scritto qualcosa di importante e desideravo di leggere e pensare per capire il suo segreto.

Sul divano, il 10 Aprile, cioè ieri, iniziai a leggere dal cellulare e, nonostante lo strumento poco adatto, anche se molto pratico per leggere un blog che è, ovviamente, sulla rete, colsi subito il fascino di quelle parole.

Avvertendo la gioia di comunicare alla Professoressa il mio entusiasmo insieme a gratitudine, per non disturbarla, sapendola occupata in attività molto impegnativa, mi limitai prima a risuonare nell’anima e poi le inviai un messaggio audio, qui riprodotto come video a suo omaggio e per voi che leggete.

Ecco i messagi seguiti dal video:

Giovanna: Quanto hai arricchito il mio povero articolo: in effetti quello che dici è esperienza anche mia. Anche io ho incontrato don Giussani in Cattolica e ho ancora gli appunti di quegli anni. Come te. Hai detto cose bellissime! E io le condivido pienamente. È vero quello che dici dei librai. La mia era un’ipotesi ideale. Purtroppo, so che oggi guardano solo al profitto. Sono l’ultimo terminale di una filiera che considera il guadagno. Come scrittrice mi sono scontrata con questa dura realtà: editore, distributore e libraio. L’autore conta niente o pochissimo. La proprietà intellettuale, quella seria, non ha valore nel mondo di oggi. Sarebbe un altro approfondimento interessante. Vorrei inoltre approfondire l’altro aspetto della scrittura. Grazie!

Marcello: Ma certo, esplora il tema della scrittura, ciò che ti è accaduto perché, riflettendovi, possa divenire esperienza. Il grave cortocircuito, diffuso anche da non pochi insegnanti, è che fare esperienza sia fare, fare cose, incontrare … No! Quelli sono solo accadimenti fortuiti o voluti, a seconda. L’esperienza si situa proprio nella relazione tra soggetto, accadimento, riflessione e la riflessione sedimenta ed arricchisce proprio nello scritto. Pensiamo ai diari, agli epistolari ed agli stessi libri, che si tratti di opere speculative o narrazioni, o poesie. La triade persona, accadimenti, riflessione si apre allo scritto, alla ricerca di altre testimonianze scritte, od a nuove speculazioni per nuovi confronti.

Gli incontri e l’esperienza degli incontri, tramite la riflessione, cercano e si aprono al libro, testimone del pensiero e del vissuto di amici diversi nei secoli riuniti nella pace non della morte, ma del ricordo delle loro idee.

Noi, piccoli nani sulle spalle di giganti del pensiero e della vita, chissà dove potremmo arrivare se solo ponessimo mente, intelletto d’amore, ai loro libri.
Ecco che questo nostro scambio realizza proprio la natura laboratoriale del nostro blog. Scambiare le nostre vedute trovando unità nella diversità dell’armonia.

A volte è bello l’assolo, altre il duetto, o il trio, fino all’orchestra da camera ed a quella sinfonica dove il pregio sta proprio nella bellezza degli strumenti che sono oltre le note stesse, singole, per unirsi in frasi, versi, pieni che vanno e vanno oltre, danza nell’arte delle note … nel cielo stellato, carico di silenzi, sogni, intuizioni, argomenti, sospiri di bellezza e di incanti. Tutto questo è nel libro.

Credimi, faccio fatica a gettare qualunque libro per quanto sciupato, strappato, o alieno ai miei interessi o, addirittura, mio nemico. Ho sempre rispetto del libro e della fatica e vita del suo autore, del produttore, del tipografo, del fattorino che lo recato in libreria … Il libro che da piccolo a fatica volevo guardare e tanto meno leggere! Un caro saluto.

E poi …

Marcello: Ciao, scusa. Mi è venuta un’idea che potrei realizzare io. Visto il bello scambio di oggi, parte scritto e parte audio, che ne diresti se lo trasformassi in articolo che racconti il dialogo scaturito dalla lettura del tuo articolo? Metterebbe in evidenza lo spirito laboratoriale del nostro blog. Naturalmente, metterei l’audio come audio. Cosa ne penseresti? Se non ti andasse, non lo realizzerei. Dimmi tu con massima e serena libertà. Non c’è fretta per la risposta. Buon riposo.

Giovanna: Certo! Ne sono felice. Come hai detto tu, le
Idee nascono dal confronto e dai suggerimenti reciproci. La riflessione che hai fatto è davvero completa e molto arricchente. Grazie per aver valorizzato un articolo un po’ opaco (a mio avviso) ma utile poiché tu lo hai trasformato con le tue riflessioni
.

Marcello: Ma guarda, io l’ho trovato perfetto. Il resto è concresciuto sentendo dall’altra parte, cioè da te, una corrispondenza ideale. In fondo, qualcosa di analogo al textus crescit cum legente. Allora provo. Poi, se vuoi, ti mando la bozza per verificare che non scriva nulla che tu non possa approvare. Grazie.

Giovanna: Ma certo! Va benissimo tutto quello che mi hai detto. Lo approvo incondizionatamente.

Oggi mi giunge un messaggio audio della Professoressa …

È vero … Textus crescit cum legente e così tra le perspone quando dialogano1

——–

  1. San Gregorio Magno, nei Moralia, lo diceva delle Scritture: San Gregorio Magno, Homiliae in Hiezechielem prophetam, libro I, omelia VII, 8. Il testo completo recita: Quia divina eloquia cum legente crescunt, nam tanto illa quisque altius intellegit, quanto in eis altius intendit. Poiché le parole divine crescono con chi le legge, e ognuno le comprende tanto più profondamente, quanto più profondamente vi si applica. ↩︎
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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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