Il mio diverso Venerdì Santo

Siamo nel Venerdì Santo che per molti, nella nostra provincia, in Italia o nel mondo, potrebbe essere il primo Venerdì Santo, o la pima vacanza pasquale fuori di casa, senza famiglia, senza vedere i bambini per la prima volta, a motivo di una separazione appena avvenuta.

Ci sentiamo incompresi, oppure arrabbiati. Come è faticoso vivere la nostra situazione iniziale di solitudine! Forse nostri amici, prima di noi, hanno vissuto un simile frangente. Sappiamo quali furono i drammi, i conflitti, e la povertà anche economica che ne seguirono.

Qualcuno questa notte forse avrà domito in casa di un parente, dei genitori, o talvolta, in automobile e non sa dove andare, dove lavarsi.

Fuori dalla famiglia, il Venerdì santo ci reca una vera stretta al cuore.

Mi risuona sempre nel cuore la frase che spesso sentii ripetere ad un uomo, separato tanti anni, mentre partecipava ai gruppi che tenevo per separati. “Ma perché mi è successo tutto questo?” Non trovava una risposta!

Me lo ricordo ancora, lì seduto, ospite per tre mesi da un amico, e questa già era una gran cosa, ma non poteva certo restare lì a lungo. Ci si sente scomodi anche di fronte a chi ti aiuta e tu ti senti solo.

Credo che la creatura più vicina allo stato d’animo che può provare un essere umano in una simile situazione, uomo o donna che sia, sia proprio la Madre di Gesù, la Madre di Dio. Sotto la croce a chiedersi perché. Perché l’umo, creato da Dio, da mio Figlio, ha talmente dimenticato il suo legame con il creatore ed ora giunge ad ucciderne il Figlio? Perché? Uccide il mio Gesù, che io amo perdutamente?

E tu, che oggi ti trovi separato, che soffri la solitudine, l’incomprensione, la mancanza dei tuoi figli, che credi che questo possa diventare il fallimento della tua vita … come puoi stare davanti a questa croce, che non è solo la croce di quel Gesù storico, a Gerusalemme, ma è la croce di quel Gesù che si immedesima in te?

Egli dice a me: Ero separato e sei venuto a visitarmi e a consolarmi. Ero separato e non mi hai disprezzato e mi hai consolato.

Nella nostra povertà, il Centro di Primo Ascolto per la Famiglia ti offre la possibilità di essere ascoltato e di non lasciarti solo. Anche se tu ti giudicassi da te stesso e ti ritenessi immeritevole di aiuto, qui troverai ascolto e aiuto.

Il Centro c’è. Anche in questi giorni di vacanze pasquali. Pronto a capire che tu stai vivendo il tuo Venerdì Santo. Che tua moglie, o tuo marito, sta vivendo il suo Venerdì Santo … che i tuoi figli stanno vivendo il loro primo Venerdì Santo.

Da oggi potrai essere un poco meno solo.

Centro Primo Ascolto Famiglia Romano

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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