“Siate configurati a Cristo, non siano compiti e risultati a definirvi … Autenticità, non innovazione, vogliono i giovani”. Papa Leone XIV all’Assemblea Presbiterale di Madrid

Fonte immagine Vatican News.

Pubblichiamo la Lettera del Santo Padre indirizzata all’Assemblea Presbiterale di Madrid con un commento video del Dott. Julio Loredo, Presidente dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà: www.atfp.it.

Nella Lettera, il Santo Padre espone la dottrina di sempre sul Sacerdozio Ordinato e Ministeriale; essa si muove in direzione diametralmente opposta alle

conclusioni del Rapporto finale del Gruppo di Studio 4 già da noi divulgato, pubblicandone il testo integrale nel precedente articolo ed accompagnato da una conversazione sempre del Dott. Julio Loredo.

TEMI AFFRONTATI NELLA LETTERA

Il Santo Padre, dopo aver espresso un grande apprezzamento per il servizio svolto, chiede una riflessione serena e onesta all’interno del quadro culturale e sociale in cui oggi si vive e si esprime la fede. Affronta ai temi della secolarizzazione, delle ideologie o categorie parziali e insufficienti che strumentalizzano la fede. Non tralascia le forme di convivenza che prescindono da ogni riferimento trascendente. L’orizzonte culturale diverso invita ad un primo annuncio, non più scontato.

Ma oggi vi è un’inquietudine nuova che non si accontenta di proposte dominanti, insieme a determinate letture ermeneutiche e filosofiche, che vanno sostituite da una ricerca più onesta e autentica verso l’incontro con Cristo, ricordando che l’iniziativa è sempre del Signore. I giovani in questo ci sono di aiuto se ascoltati nella loro sete di infinito e radicalità.

In questo contesto, il Sano Padre prende esempio dalla descrizione della Basilica per capire, attraverso il simbolo, la natura ed i compiti del sacerdote.

Chiede il Santo Padre, di che tipo di sacerdoti abbia bisogno la Chiesa intera. La Chiesa ha bisogno di uomini configurati a Cristo, di alter Christus a partire dall’intimità con Dio, del sacerdozio per condurre all’incontro con Dio e alla riconciliazione con i fratelli. Ciò richiede anche una separazione necessaria attraverso il celibato, la povertà e l’obbedienza.

La vita sacerdotale poggia sulla testimonianza apostolica ricevuta e trasmessa nella Tradizione viva della Chiesa, e custodita dal Magistero (cfr. 1 Cor 11, 2; 2 Tm 1, 13-14). Lo scopo è essere effettivamente a servizio del Popolo di Dio.

Dove si serve il popolo di Dio? Nel confessionale, dove il fedele è continuamente rigenerato. Nei sacramenti, dove la la grazia si rivela come la forza più reale ed efficace del ministero sacerdotale. Perciò, il sacerdote deve celebrare i sacramenti con dignità e fede, senza mai smettere, lui per primo, di confessarsi. Egli deve ricordarsi che nelle sue mani, si rende presente il sacrificio di Cristo, che nel tabernacolo resta Colui che ha offerto; a lui e alle sue cure il fedele è affidato. Per questo, il sacerdote deve essere adoratore, uomo di profonda preghiera, insegnando al popolo di Dio a fare lo stesso.

L’invito finale del Santo Padre: Essere di Dio, essere santi!

____________________________________________

__________________________________

L’Osservatore Romano, Edizione Quotidiana, Anno CLXVI n. 32, lunedì 9 febbraio 2026, p. 3.

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.