Rudolf Höß 11 Aprile 1947 «Il vostro papà deve lasciarvi»

Può avere senso parlare di una lettera ai figli, scritta dal Comandante degli aguzzini di Auschwitz, e poi a così tanti anni di distanza?

Non sarebbe meglio tacerne, dimenticare e, perché no, detestare questa persona, anche davanti alla sua morte, così come, e proprio perché, lui non alzò un dito almeno per frenare se non fermare,

per mitigare quel massacro? Non sarebbe il minimo della giustizia? Eppure, se troviamo la pace del cuore, e leggiamo queste pagine, come le pagine della Lettera alla moglie Mutz, e che il Comandante circondandola di affetto e di tenere parole, troveremo, scopriremo i motivi che non possono non spingerci a compiere questa penosa, ma grande opera. Nella lettera ai figli credo che giungiamo al livello più alto, per un uomo che non era abituato a chiedere perdono, che si era creduto potente, ma soprattutto devoto di una verità così fraintesa da compiere uno dei più gravi mali e peccatio che un uomo possa compiere. Tutto per un fine sbagliato e disumano. Ai figli offre una visione diversa. Come alla moglie raccomandava di non seguire il suo esempio, così ai figli raccomanda ciò che un padre, degno di questo nome, dovrebbe sempre raccomandare.

Potremmo intitolare questa ultiletter, Ultimo atto?

Lettera di Rudolf Höß alla moglie Mutz

Views: 45

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.