Secondo “Green me” [QUI] la classifica vera a San Remo non è quella della giuria, ma quella degli ascolti su Spotify, che dichiara vincitore di Sanremo 2026 non Sal Da Vinci, ma Samurai Jay, che guiderebbe la classifica streaming con oltre 5 milioni di ascolti.
Riporto qui i dati della piattaforma che ritroviamo, con relativo, commento flash su “Green me”.
Secondo Spotify la classifica “vera” sarebbe questa:
- Ossessione – Samurai Jay
- Tu mi piaci tanto – Sayf
- Che fastidio! – Ditonellapiaga
- Per sempre sì – Sal Da Vinci
- Male Necessario – Fedez, Marco Masini
- Labirinto – Luchè
- Prima che – Nayt
- Stupida sfortuna – Fulminacci
- Poesie Clandestine – Aka 7even, LDA
- Magica Favola – Arisa
Veddiamo i primi commenti che ho trovato su You Tube, oggi 7 Marzo alle ore 10.15:
È diventata la mia ossessione questa canzone … commenta qualcuno.
19 ore fa: Sarà la hit di questa estate ❤❤❤; La so già a memoria ❤ 13 ore fa:Adoro❤la sto ascoltando 1 milione di volte è diventata la mia praferita❤ 1 giorno fa: questa canzone SPACCA. 13 ore fa: ❤❤❤❤È INCREDIBILE la adoro come un ossessione stanotte ritorni qui. 17 ore fa: Se fosse nel 2017 era una bomba. …
Possiamo trovare il testo di Ossessione in rete con facilità. Certo, l’Autore ricalca il tema della relazione sessuale, delusa dall’incostanza ed inconsistenza della partner, che comunque non riesce a togliersi dalla testa. Giusto perché non si dica che va solo dietro al sesso! Ed esclama: Marò che pena!
Direi però che, oltre ad essere un’ossessione per le intelligenze, sia per il testo che per la musica assente, è proprio una pena lei, questa canzona che, della conzone, come molte altre, nulla ha!
Però che pena! potrebbe essere l’unico titolo adatto per questo epifenomeno!
E “Per sempre sì”? Che dire?
La canzone è una musica per il popolo, orecchiabile. Ai suoi albori, ispirata ad elementi colti e popolari. I primi esempi nel nostro continente sembrano risalire al Medioevo, ma anche all’Antico Egitto per i canti agricoli. Nelle tre originarie tradizioni, all’inizio abbiamo canti locali legati ai campi, al mare, ai monti, al lavoro in genere, ma anche alla danza, dove prevale la musica rispetto ai testi. Il filone poetico esprime sentimenti ed ideali tra i quali quelli politici e l’amore. Potremmo dire, un retroterra ricco, ispirato a tradizioni, semplicità e diletto.
Di tutto ciò, oggi cosa resta?
Nella canzone di Sal Da Vinci non pensiamo di trovare grandi poesie o versi, come quelli che potevano vantare gli autori dell’operistica, che non sempre, però, a fronte di vere composizioni orchestrali, disponevano di testi apprezzabili. I librettisti, a volte, risultavano scadenti ed il musicista rimediava, invece, la qualità musicale ottenendo il successo.
Tuttavia, il vincitore di San Remo 2026 raccoglie un’eredità melodica, orecchiabile, ed il tema tradizionale dell’amore, dell’io e te nella fedeltà davanti a Dio e che nella loro semplicità sono garanzia almeno di qualcosa che va oltre l’ostentato “pacco” tanto apprezzato da Samurai Jay in diretta televisiva.
Dice bene Roberto Filippetti nel suo “PER SEMPRE SÌ”. Una scoperta inattesa, quando scrive: “La loro è una storia che ha qualcosa di speciale, nella sua normalità” (precedente articolo). L’acuto che va su in cielo su tre parole: DAVANTI A DIO. La conclusione, in “lingua madre”, con l’indice destro puntato sulla fede nuziale nell’anulare sinistro. L’anello di una catena che insieme ti lega e ti libera”.
M i rincresce per il giovane italo-tunisino, non perché non abbia vinto la sua canzone, di livello scadente, che prende in prestito lo stile rap e il ricordo melanconico di una storia di immigrazione dal paese lontano, per venire in Italia ad un lavoro duro, ma perché, dopo una preadolescenza in cui stava imporando a suonare la tromba, scelse la via apparentemente più facile. Speriamo, in seguito, di rivedere il suo dolce viso in esibizioni migliori e di qualche contenuto.
