Senza voler addentrarsi in polemiche relative ad affermazioni del passato tristemente rilasciate, poi parzialmente corrette, vogliamo porre l’accento su quanto sarebbe importante invertire una corrente di pensiero che ci sta portando verso l’oramai inevitabile estinzione.
IL PRINCIPIO DEI VASI COMUNICANTI
È di dominio pubblico infatti il fatto che l’inverno demografico stia letteralmente riducendo la popolazione del vecchio continente e, come sempre accade, dove si crea un vuoto ecco che, per la legge fisica dei vasi comunicanti, avviene il riempimento con altro “materiale in sostituzione”.
Il principio dei vasi comunicanti afferma infatti che un liquido posto in due o più contenitori comunicanti tra loro (collegati sul fondo), in presenza di gravità, raggiunge lo stesso livello in tutti i vasi, indipendentemente dalla forma o dal volume dei contenitori.
Nasce così l’errata convinzione che siamo tutti sostituibili, che è giusto importare risorse per colmare il vuoto demografico, che non è necessario procreare, tanto una soluzione la si trova, che il paese si bloccherebbe se non ci fosse più quella manovalanza per i lavori che gli italiani non vogliono più fare.
La UE impone alla nostra nazione quotidianamente politiche di integrazione mentre per il nostro Paese sarebbe necessario offrire ingenti incentivi per un welfare pubblico che sosterrebbe le famiglie.
I FIGLI SONO UN PESO?
E che dire della spinta mediatica nel far credere che i figli siano un peso? È vero che crescere una famiglia costa sacrifici e rinunce, ma perché far credere che un figlio sia sostituibile da un cagnolino, da un gattino o da qualcosa d’altro? Ed ecco comparire teneri cuccioli nei passeggini, seduti al tavolo o addirittura umanizzati tanto che alcuni arrivano addirittura ad assegnare loro un ruolo famigliare. Sempre più spesso si sente dire: “dove sono mamma e papà?”
Intendiamoci, a tutti piacciono gli animali, ma da qui a trasformarli in figli ne passa di strada. Eppure, gestire un cucciolo oggi costa meno che crescere un figlio ed in una società dove si fatica ad arrivare a fine mese questo fa la differenza. Pochi aiuti per le famiglie, frenesia quotidiana lavorativa, martellamento mediatico sul fatto che i figli siano un peso, promozione delle pratiche abortive, frasi menzognere che vogliono fare credere che un figlio dal concepimento sino a tre mesi di vita sia solo un “grumo di cellule”, convinzione di autodeterminarsi e di cercare il “divertimento” ad ogni costo, e via dicendo.
DIETRO IL CONTROLLO DELLE NASCITE UN VERO BUSINESS REMUNERATIVO
Tutto al fine di limitare le nascite. Nasce poi il business di crearsi un figlio utilizzando barbare pratiche “all’avanguardia” come la fecondazione artificiale e la gestazione per altri (chiamata anche utero in affitto). Pratiche chiaramente non per tutti, ma per una clientela particolarmente facoltosa, la quale utilizza il corpo di altri per soddisfare il proprio desiderio di maternità o di paternità.
IL CORAGGIO DI ESSERE GENITORI
Tutto deve essere facile, tutto controllabile. Ed in una società dove è sempre più difficile campare, dove si vive con un disvalore generale, come si fa ad aver voglia di mettere al mondo dei figli?
Ci vuole molto coraggio.
Altro che conigli! I genitori sono dei veri e propri leoni, ogni giorno in prima linea a combattere per la sopravvivenza e per dare una vita dignitosa alla propria progenie.
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