Cosa ha fatto la famiglia del Bosco alla sinistra?

Fonte immagine il Post.

Prima la sinistra non si era espressa sulla “Famiglia nel Bosco”, ora, dato che la Garante per l’Infanzia si è mossa per verificare se si riscontrassero atteggiamenti impropri, o scelte inadeguate nei

confronti della famiglia e dei tre bimbi, individuando alcune scelte problematiche da parte dei servizi sociali, ecco che la sinistra si muove.

Non si può dubitare dei servizi sociali, non si può dubitare dell’apparato dello stato. Ma come, le liberà individuali non contano? La condizine psicologica di una famiglia così provata non conta? Ma gli apparati non dovrebbero aiutare, accompagnare, sostenere la famiglia? Eh, no, a quanto pare, perché lo Stato non sbaglia e lo vediamo sia negli stati dove la dittatura imperversò, sia in quelli dove imperversa ancora. La famiglia non conta. Una volta si diceva che contasse la classe operaia, ora la classe operaia non c’è più e resta solo il provvido stato, onnipresente e onnipotente, nonché onniscente. Ma questa non è la descrizione di quel dio tanto avversato dalle ideologie di sinistra? Ora, se lo sono preso loro quel dio e lo chiamano Stato, , in particolare, in questo caso, lo chiamano servizi sociali, magistratura …

E pare se la siano presa anche con quegli specialisti di sinistra che si sono espressi in modo faverole per i bambini e la famiglia nel bosco e che la Garante aveva invitato per verificare essi stessi, partendo da punti di vista forse diversi ponendosi così, lei, di destra, al di sopra delle parti, come dovrebbe essere per il compito delicato che svolge. Ma lo Stato e gli apparati contano più delle vite e non si può metterli in discussione. Almeno, questa è l’opinionme che riesco a farmi dopo queste notizie così inquietanti.

Viva la democrazia popolare, ma quale?

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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