UN DÉJÀ-VU: ANCORA UNA VOLTA OLIMPIADI ANTI CRISTIANE

Ed ecco che è partita la macchina propagandistica delle olimpiadi invernali di Milano/Cortina 2026, un vero e proprio pandemonio nel quale buttarci dentro un po’ di tutto.


Non pochi spettatori avranno notato gli evidenti segni massonici e satanici utilizzati durante l’apertura delle olimpiadi: pentacolo (stella inscritta in un cerchio), spirali e molto altro hanno caratterizzato la coreografia, distraendo il pubblico da una parata che sarebbe dovuta essere invece festosa e spensierata. Nulla di nuovo se pensiamo alle edizioni precedenti, come accadde in Francia con le oramai ben note drag queen che hanno interpretato in modo blasfemo l’ultima cena e tutti i riferimenti alla cultura classica/pagana (Dioniso), reinterpretati in chiave moderna, e percepiti da molti come un deliberato attacco alla cultura cristiana.
Bisogna essere volutamente miopi per non vedere una palese tendenza anti cristiana, ed è estremamente chiaro come queste occasioni siano un ghiotto boccone per coloro che promuovono ideologie ad ogni piè sospinto.
Ebbene, anche la politica non si è fatta mancare la sfilata in passerella, a partire dai grandi vertici fino al primo cittadino della città ospitante, noto anche come colui che ha indossato calze arcobaleno.

Davvero una triste parata pensando a quanti soldi sono stati investiti mentre nel nostro Paese si fa sempre più fatica a “sbarcare il lunario”. Lo dimostrano le tribune degli stadi mezze vuote in considerazione dei prezzi improponibili dei biglietti di ingresso agli stadi (cerimonia di apertura a partire da 260 euro fino a 2.026 euro!).
Un’altra occasione è stata colta dai facinorosi contestatori scesi in piazza con il chiaro intento di mettere a soqquadro la città per attirare l’attenzione sulle solite proteste non attinenti comunque alla manifestazione sportiva. Anche in questo caso sarebbe stato strano se tutto fosse “filato liscio”, oramai siamo abituati a questo stato di cose.

Eppure, i partecipanti di queste olimpiadi sono atleti, giovani ragazzi che hanno dedicato anni di lavoro alla loro forma fisica, alla disciplina, alla bellezza dello sport.
Belli da vedere, nella loro eleganza e nella gioia della parata iniziale. Ragazzi che si giocano la loro occasione durante queste competizioni e che potranno vivere esperienze uniche che saranno ricordate per tutta la vita.

Ecco che qualcosa di bello e che sarebbe dovuto essere sano ed integerrimo è stato ancora una volta inquinato e strumentalizzato.

Fintanto che si continuerà a tendere verso il male, le persone si adegueranno sempre più a contesti negativi vivendoli con apatia e disinteresse.

È necessario un ritorno al bello.

Cerchiamo, seppur a fatica, di osservare queste olimpiadi dimenticando le brutture e le storture volute da chi vuol trarne interesse alle spalle nostre.

Se a tutti gli atleti vanno i nostri migliori auguri, a coloro che speculano su queste olimpiadi esprimiamo il nostro biasimo.

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Author: Gian Piero Bonfanti

Nato nel 1968, vive a Monza, è sposato ed ha due figli. Componente del direttivo del movimento fondato dall’avv. Gianfranco Amato Nova Civilitas, è da anni attivo sui media e sul territorio per la difesa e la promozione dell’identità cristiana e dei principi non negoziabili. È stato ospitato in vari programmi radiofonici. Ha collaborato per diversi anni con InFormazione Cattolica, redigendo articoli ed editoriali.  È coautore di due pubblicazioni curate dal prof. Matteo Orlando: Polis: Per la libertà sociale e politica e Trilogia delle verità scomode.

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