
Condivido con i lettori del blog questa bellissima riflessione sulla Quaresima, ispirata a un amico sacerdote da una miniatura, tratta dal Messale di Eberhard von Greiffenklau del XV secolo.
In questa immagine nessuno sta eretto; ogni capo è dolcemente chinato nell’umiltà. La Quaresima non inizia con la celebrazione dei traguardi; inizia nel silenzio dell’umiltà.
La cenere non è una decorazione; è un richiamo che ci rende piccoli. Il capo chino riceve le ceneri, polvere tracciata nella forma della Croce. Siamo segnati sia dalla nostra origine sia dalla nostra redenzione. La polvere da sola sarebbe disperazione; la Croce tracciata nella polvere è speranza. Le figure si inclinano l’una verso l’altra. Il sacerdote si piega con dolcezza verso il popolo; il popolo si protende in avanti con il cuore aperto per ricevere. L’umiltà riduce le distanze. L’umiltà crea vicinanza.
Forse la Quaresima riguarda meno grandi sacrifici e più questa unica postura: un capo chino, un cuore aperto, la disponibilità a ricevere la grazia che non possiamo darci da soli.
In questa Quaresima possiamo chiederci: dove devo chinare il capo? Dove devo farmi piccolo per poter accogliere la grazia di Dio?
Views: 55