KOLBE E IL COMANDANTE. Il motivo per vivere.

Nel mio precedente articolo del 29 Gennaio c.a., Massimiliano Kolbe e il Comandante uniti dall’Immacolata, scrivevo: Ho sempre guardato con dolore e amore a San Massimiliano Kolbe […] ed al Comandante di Auschwitz (Oswiecim), Rudolf Höß […]. Sembrerebbe amaro, odioso e impossibile farlo in quel contesto di persecuzione e tortura, sotto gli occhi di aguzzini e uomini

sconsiderati. Eppure … Massimiliano guardò così quegli uomini che, sviati dall’odioso principio il fine giustifica i mezzi, […] divennero loro malgrado strumenti inconsapevoli della santità di Kolbe. Lui, che ne fu vittima, […]

In questa conversazione narro in parte le loro vite nel campo e come entrabi ebbero un grande motivo per sopravvivere, fino al momento cruciale, nella terra degli orrori. Viktor Frankl, nei suoi stupendi libri che ripensano la sua personale tragedia nei lager, spiega come solo chi avesse un grande motivo per sopravvivere vi riuscisse. Qui cerco di capire cosa fosse accaduto in questi due uomini, in modo diverso, tutti e due intrepidi fino all’assurdo. La mia amara scoperta è stata che mentre in passato le parole di Frankl mi facevano pensare che il grande motivo dovesse essere solo un motivo positivo, in realtà, questa storia mi dimostra che il garnde motivo di sopravvivenza possa essere anche estremamente negativo, come lo fu per Höß. Ma è tutto qui? …

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.