Il problema dell’Europa è spirituale e culturale. Tre filosofi – Nietzsche, Spengler e Dawson – aiutano a comprenderne la radice, una civiltà che recide il legame con la trascendenza. È stata una scelta, che però può essere invertita da un’altra scelta, il ritorno alla fede.
Proponiamo ai lettori di Libertà e Persona un articolo di Francesco Giordano pubblicato da La Nuova Bussola quotidiana 6 Gennaio 2026 con video …
Negli ultimi mesi sono circolate mappe che mostrano come, in molte grandi città europee, i nomi più comuni tra i neonati siano oggi di origine islamica. Le reazioni oscillano tra allarme e rimozione. Ma entrambe mancano il punto. Questi dati non parlano anzitutto di islam. Parlano dell’Europa. Per comprenderli occorre scendere più in profondità, là dove la crisi non è principalmente demografica o politica, ma spirituale e culturale. Su questo terreno tre grandi pensatori di fine Ottocento, primo Novecento — Friedrich Nietzsche, Oswald Spengler e Christopher Dawson — offrono una chiave di lettura sorprendentemente attuale.
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