
Torna di attualità l’articolo di Ermes Dovico, pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana dell’08_05_2024, circa le veglie anti-omofobia all’interno delle chiese: Riecco le veglie anti-omofobia QUI.
Le veglie, così impostate, rischiano di essere solo un’ arma contro il
Catechismo, come commenta anche il video tratto da Visto da Roma che qui riproponiamo.
Si badi bene, non si contesta la possibilità, ed anche la necessità, di pregare con e per persone che vivono questa grande sofferenza nella loro esistenza. Si contesta, invece, il tentativo, a partire da questa grave fatica, di voler snaturare l’idea ed il valore della famiglia come della sessualità da parte di alcuni che intendono farsi paladini di persone la cui condizione di vita va guardata ed accostata, invece, con grande delicatezza. Questi taluni, ammettendo ogni comportamento come naturale espressione della persona umana e dimenticando il grande valore della castità, avallano l’uso indiscriminato della sessualità senza porsi una domanda seria -ma a loro non interessa- sull’identità dell’uomo, sulla sua sessualità nella dimensione relazionale ed ontologica. Ed i vescovi cosa fanno? Molti tacciono, altri avallano, altri stanno a guardare, come le stelle.
Appare ancora più ingiusto strumentalizzare uno degli spazi di dialogo e ascolto, quale dovrebbe essere il sinodo, per tentare di scardinare la stessa natura della Chiesa, comunità gerarchicamente ordinata a Cristo ed in Cristo. Tipico, ormai, purtroppo, il malo esempio di una parte significativa della gerarchia tedesca, ormai apertamente ribelle a Roma, che non esita ad utilizzare ogni argomento per andare contro Roma, adesso anche volendo una struttura ecclesiale laicale, ben lontana dal mandato di Cristo, che pure essa aveva ricevuto attraverso Roma, nonché volendo cambiare il Catechismo della Chiesa Cattolica senza averne alcuna autorità.
Sia l’articolo di Dovico che il video del Dott. Julio Loredo ben mettono in evidenza questi ed altri dolorosi, e non più solo preoccupanti, aspetti.
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