Perchè non parli?

Si racconta che Michelangelo, una volta scolpito Mosè, tanta era la verosimiglianza, gli abbia chiesto: “Perchè non parli?”.

La parola è infatti il tratto più distintivo ed unico dell’essere umano. L’uomo parla, gli animali comunicano. C’è una differenza abissale. Forse oggi qualcuno potrebbe chiedere ad un robot: “Perchè non parli?”. No, l’uomo non sa fare in modo che le statue e i computer parlino. La parola è ciò che ci rende “simili a Dio”, che nel Vangelo è definito, appunto, Verbum. La parola è connessa all’anima, non alla materia; allo spirito, non agli atomi.

Dio, con la parola, crea;

l’uomo, con il suo pensiero e la sua parola, che sono intimamente connessi, ha una capacità “creativa”: quella appunto che gli permette di scolpire il Mosè, di fare dei computer, di costruire degli aerei… Nella creazione dell’uomo il già citato Michelangelo mette Dio che guarda l’uomo, gli tende la mano e gli sussurra: con le labbra gli comunica la parola, con la mano la capacità di “creare”. La mano, infatti, è uno strumento di una complessità incredibile, che però non avrebbe nessun senso senza un’ intelligenza come quella umana. Gli animali hanno zampe, artigli, unghie… non mani. Non se ne farebbero nulla, perchè la loro mente non concepisce statue, compuer, aerei, bisturi, pianoforti…nè quindi gli servono le dita per costruirli, suonarli, usarli… Michelangelo sa che l’uomo è distinto dalle altre creature grazie proprio alla mente e alle mani!.

E’ di tutta evidenza allora che il linguaggio è il Rubicone tra l’uomo e la bestia. Darwin cercò di negarlo, nonostante anche i suoi sostenitori, come Lyell, e il co-scopritore della selezione naturale, Wallace, gli esponessero la loro opposizone ragionata e argomentata.

Per “spiegare” il linguaggio Darwin tirò in ballo la selezione sessuale: “Nel suo libro Darwin ipotizza che il linguaggio e altre caratteristiche umane non direttamente legate alla sopravvivenza possano essere spiegati come prodotti della selezione sessuale. Egli immagina, ad esempio, che il linguaggio possa essersi evoluto da qualcosa di simile al canto degli uccelli, usato come strumento per attrarre i partner, e che l’abilità di produrre comportamenti vocali altamente elaborati sia stata progressivamente accresciuta da una sorta di “corsa agli armamenti” per aggiudicarsi l’esibizione vocale più complessa. Sfortunatamente, per quanto riguarda il più distintivo dei tratti umani ci sono forti ragioni per mettere in dubbio la rilevanza della selezione sessuale. Infatti, la selezione sessuale produce invariabilmente la divergenza complementare dei tratti maschili e femminili, come esemplificato dalla coda del pavone e dalle corna dell’alce, presenti solo nei maschi. Mentre esistono in effetti alcuni tratti altamente divergenti che distinguono le donne dagli uomini (ad esempio lo schema di distribuzione del grasso nei seni e nei fianchi), i sessi differiscono in maniera solo molto sottile nelle loro abilità intellettuali e linguistiche” (Terrance Deacon, University of California).

A parte il fatto che per Darwin le donne sono in tutto e per tutto più stupide dell’uomo, più deboli nel fisico ma anche nella mente, la sua idea della comparsa del linguaggio è assolutamente ridicola e nasce dalla mera volontà di negare che l’uomo abbia nella parola il suo tratto distintivo, che lo rende diverso dagli altri animali in modo qualitativo. A parte la stupidità di immaginare che gli uomini e solo gli uomini, per conquistare il partner, debbano mettersi a parlare, mentre tutti gli altri animali non ne hanno bisogno (bastano una bella coda e un buon pelo), qualcuno sa spiegare a cosa serva, per la mera sopravvivenza, una intelligenza che scolpisce il Mosè o che progetta un computer? Qualcuno sa spiegare come si sia passati da dei versi a delle strutture sintattiche di grande complessità? Qualcuno sa dire perchè l’uomo e la donna abbiano una capacità linguistica che gli permette di parlare di realtà astratte, come Dio, la Giustizia ecc. se il linguaggio fosse un mero stratagemma per riprodursi? Oggi i linguisti darwiniani producono a ritmo continuo pseudo spiegazioni che funzionano tutte cosi: non sappiamo spiegare la genesi del linguaggio, nè perchè l’uomo sia bipede, nè perchè abbia perso i peli, nè perchè abbia un cervello così sviluppato, ma se ciò è avvenuto, è avvenuto perchè vi era un vantaggio evolutivo (che però nessuna altra specie ha mai percorso!).

La realtà- riconosciuta da tanti linguisti come il nostro Andrea Moro- è che il linguaggio umano è un unicum, sovrabbondante, che non serve alla sopravvivenza biologica (nessuna specie ne ha bisogno!) ma che esplora altri mondi perchè proviene da un altro mondo.

Per approfondire: https://www.amazon.it/Darwin-preso-granchio…/dp/B0FH14WB94

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