I VESCOVI AMMONISCONO, LA FRANCIA RISPONDE, LE SENTINELLE ESULTANO

Et voilà, ecco che arriva dalla Francia una notizia davvero confortante: a seguito delle proteste congiunte dei vescovi transalpini, e le mobilitazioni nei giorni scorsi del mondo pro-life a Parigi, il Senato francese ha bocciato la legge in discussione sul suicidio assistito.

Foto ACI Stampa

Con 144 voti a favore e 123 contrari, è stato respinto l’articolo 4 del disegno di legge sull’eutanasia e il suicidio assistito, fondamento dell’intera proposta.

Un tema etico riproposto in tutti i paesi europei, quelli per lo meno che seguono una agenda prestabilita ed ideologizzata. La Camera Alta ha quindi di fatto stoppato nettamente quello che invece in molti parlamenti europei sta avanzando inesorabilmente, e di fatto questo è un segnale netto soprattutto perché arriva proprio dalla Francia, quella che viene considerata stato laico per eccellenza, dimentica della sua lunga tradizione cattolica come Paese di santi e beati e di apparizioni mariane, tanto da arrivare ai nostri giorni persino ad inserire il “diritto all’aborto” nella Costituzione.


Una notizia accolta con gioia da tutto il mondo pro-life, il quale, attonito, non realizza ancora pienamente il significato di questa presa di posizione. Anche le Sentinelle in Piedi festeggiano, sebbene consapevoli di essere una goccia del mare di un mondo che tende alla vita, mare molte volte troppo calmo e silenzioso. Eppure, nonostante le critiche di chi sosteneva che la protesta delle Sentinelle in Piedi fosse qualcosa di vecchieggiante ed inutile, oggi quelle persone che sono scese in piazza sono felici ed orgogliose.
Non tanto perché siano convinte che il loro manifestare possa essere stato determinante, ma perché c’è in loro la consapevolezza di aver fatto parte di una protesta civile per il bene dell’umanità. Questo risultato ripaga, perché chi vegliava in piazza silenziosamente gridava: “il re è nudo”, o, per citare Chesterton: “La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. È una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermarle. È una tesi razionale quella che ci vuole tutti immersi in un sogno; sarà una forma assennata di misticismo asserire che siamo tutti svegli. Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l’erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto”.

Forse non tutti sono assopiti e forse molti incominciano a comprendere che esiste un diritto alla vita e non un diritto alla morte.

Il primo passo è stato effettuato, ci sarà comunque una controffensiva, ora ci si augura che la Francia, in questo caso, possa essere trainante per gli altri Paesi.

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Author: Gian Piero Bonfanti

Nato nel 1968, vive a Monza, è sposato ed ha due figli. Componente del direttivo del movimento fondato dall’avv. Gianfranco Amato Nova Civilitas, è da anni attivo sui media e sul territorio per la difesa e la promozione dell’identità cristiana e dei principi non negoziabili. È stato ospitato in vari programmi radiofonici. Ha collaborato per diversi anni con InFormazione Cattolica, redigendo articoli ed editoriali. Per Flamingo Edizioni è coautore di due pubblicazioni curate dal prof. Matteo Orlando: Polis: Per la libertà sociale e politica e Trilogia delle verità scomode.