Consiglio spirituale contro i pensieri molesti e impuri

Nella vita spirituale tutti noi ingaggiamo una battaglia contro le potenze del male, ma spesso i rimedi che attuiamo si rivelano fallaci, perché li facciamo consistere in tecniche di reazione contro il nemico.

Ma il modo peggiore per contrastare una tentazione a livello di pensieri (e nello specifico di alcuni pensieri) é quello di usare loro “violenza”, facendo sforzi sovrumani per controllarli e cacciarli.

Ma così torneranno ancora più forti e tu sarai indebolito dai tuoi stessi sforzi.

La soluzione per vincerli e non acconsentire ad essi non sta nel continuo ragionamento ma in un pieno affidamento.

Arriva una forte tentazione che rischia di portarti al peccato? Rimani calmo, sereno, pacifico.

Ricorda a te stesso che non hai bisogno di quella tentazione per essere felice.

Il peccato ti soddisfa per un attimo, ti tenta sui tuoi bisogni promettendoti di appagarli, ma poi ti lascia inquieto e ti rovina. Vale la pena caderci?

Rimani mite e umile, perché il nemico vuole la tua reazione per indebolirti.

Tu non dargli l’occasione.Gettati con amore nel Cuore di Gesú e digli con abbandono: “pensaci tu, opera tu”.

A tal proposito rimane utile il consiglio di San Francesco di Sales, il quale diceva e scriveva: “Non cercate di vincere le tentazioni con la violenza perché questi sforzi le rendono più insistenti. Immaginatevi Gesú Cristo Crocifisso tra le vostre braccia e baciando il suo costato aperto all’amore ditegli tante volte: “É qui la mia speranza, é qui la sorgente viva della mia felicitá. Nulla mi separerà dal mio Amore. Lo posseggo e non lo lascerò mai piû”.

Dunque ci é chiesto di incontrare il Suo Bolto e invocare il Suo Nome Onnipotente.

Fatto questo, caro lettore, in questo consiglio, ti esorto a non rimanere isolati, ma a mantenerti allegro, a telefonare ad un amico, a fare sport, a dedicarti ai tuoi veri doveri, ignorando ció che si insegue nella tua mente.

L’ossessione si rafforza nel momento in cui tu la alimenti e la rincorri. Vale anche per i pensieri blasfemi, che spesso ci colpiscono e lo fanno senza che noi lo vogliamo (e quindi senza colpa morale).

Il peccato poi non va rincorso né richiamato, come a volte si rischia di fare con certe fantasie impure.

Bisogna prendere coscienza della grande fragilità che ci abita e del bisogno impellente di ricorrere alla grazia di Dio, attraverso la preghiera e i sacramenti.

Frequentando il Puro diventiamo puri.

Allora, saluta il peccato da lontano, evitalo con “stile”, con distacco.

Tu sei figlio di Dio e non puoi perdere tempo con queste cose, perché Dio ha un progetto piú grande del progetto che il male ha su di te.

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Author: Fra Andrea Palmentura OCD

Fra Andrea Palmentura, religioso Carmelitano Scalzo, è nato a Bari nel 1994 conseguendo il grado accademico del Baccalaureato presso la Facoltà Teologica di Santa Fara in Bari nel 2017 con una tesi sul Sacrificio di Cristo nell'Eucaristia. Ha conseguito la Licenza di specializzazione a Roma presso la Pontificia Facoltà del Teresianum in Teologia Spirituale con una tesi sullo Spirito Santo come guida all'unione con Dio secondo San Giovanni della Croce. Attualmente, è Dottorando in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Appartiene alla Semi Provincia dei Carmelitani Scalzi di Napoli.