Antifona
Salve, Madre santa: hai dato alla luce il Re
che governa il cielo e la terra nei secoli dei secoli.
GIOVEDÌ 1 Gennaio 2026
MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO
ANNO A – SOLENNITÀ
Colore Liturgico Bianco
Commento artistico-spirituale alla Prima Lettura di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg
Liturgia della Parola in LIS, sottotitolazione e audio a cura della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)
«Il Signore parlò a Mosè e disse: “Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: ‘Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace’. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò”» (Numeri 6, 22-27).
Secondo la Bibbia e il Corano, Aronne, il fratello maggiore di Mosè e profeta di Dio, prima ha rappresentato le funzioni sacerdotali della sua tribù e poi divenne il primo sommo sacerdote degli Israeliti. Grazie alla sua eloquenza, divenne il portavoce di Mosè presso il popolo e il Faraone d’Egitto. Il brano biblico, risalente a circa il VII secolo a.C. e conosciuto come la «Benedizione sacerdotale», è la formula voluta e consegnata da Dio ad Aronne e ai suoi figli affinché benedicano il popolo di Israele. La «Benedizione sacerdotale», formata da una formula trinitaria ante litteram che invoca la protezione, il favore e la pace di Dio sugli Israeliti, è utilizzata anche dai cristiani e, oggi, primo giorno dell’anno, è proclamata quale prima lettura della celebrazione eucaristica.
Aronne
La proposta artistica datata intorno al 1895 è una cromolitografia di «Aronne», il primo sommo sacerdote d’Israele, raffigurato come un uomo anziano e con gli abiti sacerdotali descritti nella Bibbia, in particolare nel capitolo 28 del libro dell’Esodo. L’immagine sottolinea la dignità e l’autorità del sommo sacerdote ebraico che indossa un turbante bianco con una lamina d’oro sulla quale è inciso «Santo al Signore», scritto in ebraico.
Sulla tunica azzurra, all’altezza del cuore, il fratello di Mosè indossa il «pettorale del sommo sacerdote», l’elemento che evidenziava il suo ruolo di mediatore tra Dio e il popolo d’Israele quando entrava nel luogo Santo. Questo indumento sacro era una sorta di tasca quadrata, riccamente decorata con quattro file di tre pietre preziose, ciascuna con inciso il nome di una delle dodici tribù d’Israele. Nella mano destra, Aronne regge un incensiere d’oro che serviva per bruciare l’incenso durante un rito espiatorio specifico del sacerdozio ebraico.
«Ode al primo giorno dell’anno»
La poesia «Ode al primo giorno dell’anno» composta da Pablo Neruda nel 1957, è l’elogio alla speranza e al rinnovamento che ogni nuovo anno porta con sé.
«La terra accoglierà questo giorno/ dorato, grigio, celeste,/ lo dispiegherà in colline/ lo bagnerà con frecce/ di trasparente pioggia/ e poi lo avvolgerà/ nell’ombra.// Eppure/ piccola porta della speranza,/ nuovo giorno dell’anno,/ sebbene tu sia uguale agli altri/ come i pani/ a ogni altro pane,/ ci prepariamo a viverti in altro modo,/ ci prepariamo a mangiare, a fiorire,/ a sperare».
Continuiamo così la nostra avventura umana. Auguro un nuovo anno benedetto e pieno di grazia.
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.
