La liberazione del Natale oltre le sbarre

È quasi Natale ma io penso a te, fratello carcerato, che in quella cella non hai una culla per il Bambino, ma senti ugualmente il freddo della notte.

Penso a te che forse sei pentito di quanto hai fatto e ora vorresti essere di nuovo amico di te stesso.

Ebbene, te lo dico: è arrivato il Tempo per farlo.

Il Natale di Gesù è per te.Dio si è fatto uomo per salvarti. Da Lui non devi difenderti.

Non è pericoloso, non ti tiene sotto un giogo, non arriva alle mani, ma ti tende le sue, che sono piccole e fragili, perché tu non abbia più paura di lasciarti amare e di amare a tua volta.

Quel Dio ti ama così tanto da aver condiviso la tua condizione: non solo perché viene a noi nella spogliazione di sé stesso, ma perché ha detto: “ero carcerato e mi avete visitato”.

Lo ha detto a noi! Lui, attraverso di te, parla a noi, e noi amando te, amiamo Lui.

Ci parla tramite le tue fragilità, le tue speranze, le tue grida silenziose e nascoste di libertà.

Arriva Natale. Non temere. La tua cella può diventa culla. Non hai nulla per accoglierlo? Hai le tue mani. Donale a Lui. Anche ferite, ma donale. Non temere.

Lui si è fatto anche crocifiggere per te, perché non c’è mano, piede o cuore tanto ferito da non poter essere compreso e guarito da Lui.

Lui prende sulle sue spalle la tua storia e la tua vita, per renderti libero, se vuoi. Il riscatto è adesso.

E se il pensiero di dover rimanere lí per tanto tempo ti soffoca, allora ti consoli, almeno un po’, il fatto che la vera libertà nasce dentro di te, e te la dona quel Gesù di cui ti parlo.

Allora nemmeno le sbarre saranno più un ostacolo, nemmeno un carcere potrà negarti di essere un uomo libero, perché il cuore acquisterà la pace.

Sappi che c’è tanta gente che cammina lí fuori, ma è prigioniera dentro di sé.

Ricordati chi sei, fratello. Ricordati chi sei chiamato ad essere: un uomo libero in Gesù Cristo, Salvatore del mondo.

Tu sei stato amato, pensato e voluto da Lui per cose e progetti molto più grandi e molti più belli. “Non abbassarti al di sotto di questo”. Perché in realtà, nel profondo vali tanto e se sei al mondo è perché hai una missione in questa storia.

Magari fin ora è stata una storia ferita, difficile. Ma rimane la tua storia, ed è proprio da quella storia, anche dalla più brutta, che Dio può far sorgere un nuovo sole, e può fare di te una meraviglia stupenda, traendo anche dal male peggiore un bene maggiore.

Nulla è impossibile a Lui. Abbi fede, abbi speranza e tanto tanto amore.

fra Andrea

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Author: Fra Andrea Palmentura OCD

Fra Andrea Palmentura, religioso Carmelitano Scalzo, è nato a Bari nel 1994 conseguendo il grado accademico del Baccalaureato presso la Facoltà Teologica di Santa Fara in Bari nel 2017 con una tesi sul Sacrificio di Cristo nell’Eucaristia. Ha conseguito la Licenza di specializzazione a Roma presso la Pontificia Facoltà del Teresianum in Teologia Spirituale con una tesi sullo Spirito Santo come guida all’unione con Dio secondo San Giovanni della Croce. Attualmente, è Dottorando in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Da Febbraio 2026 collabora nella rubrica "Cantiere Giovani" de L'Osservatore Romano, giornale principale della Santa Sede. É molto attivo nell'evangelizzazione digitale, specialmente su Facebook, dove scrive le proprie riflessioni. É chiamato frequentemente a predicare catechesi, incontri e testimonianze, sia verso adulti che verso giovani. Appartiene alla Semi Provincia dei Carmelitani Scalzi di Napoli.