
Monaco, Neue Pinakothek
Messa del Giorno
III DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
Colore Liturgico Rosa
domenica 14 Dicembre 2025
Commento artistico-spirituale alla Prima Lettura
Di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg
Liturgia della Parola in LIS, sottotitolazione e audio a cura della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)
«Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: “Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi”. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto. Ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto» (Isaia 35,1-6.8.10).
Il testo di Isaia, nel contesto della liturgia di Avvento, sottolinea la speranza e la trasformazione conseguente alla venuta del Messia, che trasformerà anche il deserto più arido in un giardino fiorito, simboleggiando la redenzione offerta ad ogni persona e la trasformazione del cuore. Il brano descrive la gioia piena e la pace finale per la salvezza che si realizza attraverso la fedeltà a Dio e rinnova l’invito a rimanere pronti e costanti nell’attesa perché il Signore, che guarisce e rinnova, è vicino.
La contadina ed i suoi figli
L’opera «Giovane contadina con tre figli alla finestra», realizzata nel 1840, è stata dipinta ad olio su tela da Ferdinand Georg Waldmüller ed è esposta alla Neue Pinakothek di Monaco.
L’artista viennese presenta una scena all’interno di una cornice naturale dipinta, formata da legno e vetro colorato, con una giovane mamma e i suoi figli, affacciati alla finestra. La contadina al centro della composizione sembra emergere dall’oscurità, con il volto illuminato da una morbida luce riflessa mentre i figli sono in piena luce.
A sinistra, il bambino più piccolo, con una cuffia bianca, tenuto in braccio dalla madre, si sporge dalla finestra; a destra, un bambino biondo sembra indicare a qualcuno che sta in alto, ogni osservatrice e osservatore, con l’indice della mano destra; dietro il più piccolo, un bambino più grande, anche lui biondo, guarda fuori ridendo.
«Momento»
Nella poesia matura (1950) «Momento», Umberto Saba guarda dalla finestra e si rende conto quanto gli anni lo hanno aiutato a saper cogliere la felicità anche nelle piccolezze quotidiane. «Gli uccelli alla finestra, le persiane/ socchiuse: un’aria d’infanzia e d’estate/ che mi consola. Veramente ho gli anni/ che so di avere? O solo dieci? A cosa/ mai mi ha servito l’esperienza? A vivere/ pago a piccole cose onde vivevo/ inquieto un tempo».
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.
——-
Libertà e Persona, grata per la costante collaborazione di Mons. Tarcisio Tironi ,Parroco Emerico a Romano di Lombardia (Bg), ringrazia per il suo contributo alla crescita spirituale del Popolo di Dio attraverso l’arte e la cultura e partecipa con gioia al suo 55° anniversario di Ordinazione Sacerdotale, bene augurando benedizioni copiose del Signore per le Mani della Beata Madre di Dio.
Grazie per il Suo ministero pastorale e culturale noto a tutti noi .
Views: 4
