Eccellenza, ha ragione Lei!

Hanno destato scalpore le parole pronunciate durante un’omelia da parte di Monsignor Laterza, vescovo e nunzio apostolico della Repubblica Centrale Africana.

Nello specifico, ha detto che “Maria è veramente libera, perché obbedisce (a Dio), dovremmo dirlo alle femministe”.

Parole che sono bastate a creare il solito clamore mediatico, per una frase sacrosanta.

E mentre Lorenzo Tosa, giornalista (?) e forse comico senza saperlo, scrive che l’idea che una donna sia libera nell’obbedienza, è “spaventosa”, noi non ci sorprendiamo.

Lo sappiamo, Tosa. Spaventa molto al mondo tutto questo.

Spaventava perfino a Lucifero l’idea di essere a servizio di Dio, perché l’orgoglio (o “pride”, se i suoi lettori e affini gradiscono di più) è contrario all’umiltà.

A noi invece il Vangelo insegna altro. Il Figlio di Dio (fattosi uomo e maschio) è venuto a servire e non a farsi servire, insegnandoci il vero amore, che si esprime nel dono di sé totale e non nel vostro “peace and love”.

L’amore dice sí, chiede di uguagliare l’Amato e per farlo fa sî che la propria volontà si unisca alla Sua.

Ma dubito che capiate questo.

Quanto a Lei, Eccellenza, non si crucci, la mentalitá del mondo non capirà mai la vera libertà, perché secondo il mondo essa sarebbe espressione emancipata dell’io, dei diritti e delle pretese, infatti “il mondo ama ciò che è suo” (Gv 15,19), per questo la sua mentalità è inconciliabile con quella del Vangelo.

Ma Gesù ci dice che è la Verità che rende liberi,(cf. Gv 8,32), e la Verità coincide con Lui e con la Sua Volontà.

Per cui, chi “fa la Volontà di Dio rimane in eterno” e per questo diventa libero. E perché diventa libero? Perché si pone in ascolto della Sua Parola, che libera e salva, e la mette in pratica.

Dunque, obbedisce. Infatti “ob-audire” significa prestare ascolto. Ma il mondo non lo sa o non lo accetta. Vede schiavitù e sottomissione truce, lí dove invece inizia una vita nuova e libera.

Ma la mentalità materialista e mondana considera tutta una follia. Non sperimenta il gusto di Dio.

Ed ecco il contrasto: “Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono” (1Cor 1,27-28).

Se pretende di guardare il sole con gli occhi materiali, rimarrà accecato per lo splendore.

Per questo, nell’Apocalisse, Dio dice di comprare il “collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista” (Ap 3,18).

Un collirio di fede, di amore vero.

E ammonisce ancora: “Tu dici: ‘Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla’, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti” (Ap 3,17-18).

Che cosa c’è di più bello che ascoltare il Signore e vivere per Lui? Chi lo fa può raccontare la libertà enorme che respira: i santi ne sono un esempio e Maria è quello più eccellente: Donna libera perché immersa in Dio.

Ma non dimentichiamo nemmeno Giuseppe, uomo giusto, silenzioso, pronto all’ascolto e all’azione.

La libertà in Cristo non ha deviazioni ideologiche, ma uomini e donne (entrambi!) di ogni tempo possono realizzarsi in Lui.

Allora che cosa accomuna tutti i santi?

Il fatto che perdendosi in Dio hanno ritrovato sé stessi, perché da Lui sono usciti e in Lui trovano il compimento, la vera realizzazione.

Che tristezza invece la morale rigida e vetusta del mondo: non puoi ascoltare, non puoi essere libero in Cristo, non puoi dire di essere gioioso in Lui, non puoi annunciare il Vangelo, non puoi amare la Verità che rende liberi.Devi solo parlare e protestare, senza il gusto di ascoltare e vivere.

Quante regole dá questo mondo: troppo anacronistico. Non amava essere libero?

E pensare che per essere liberi basterebbe la freschezza del Vangelo, nel quale Maria ha cantato la sua libertà nel Magnificat, e da duemila anni è chiamata beata, coronata di gloria eterna.

Noi incece ineggiamo alla libertà e pensiamo di conquistarla a suon di ego. Proprio come la prima tentazione nell’Eden: “mangia e sarai come Dio”. E l’inganno è servito.

Con l’aggravante di non avere ancora aperto gli occhi e di non avere uno straccio di fede per coprirci. Ma tu, Madre, hai vinto la disobbedienza antica.

Prega per noi che non riusciamo a vedere nel tuo “fiat” a quell’Ave, il rimedio al no di Eva.

Perché mentre noi parliamo e sproloquiamo, il vero inno alla libertà di riassume in un SÍ.

Autore: Fra Andrea Palmentura OCD

Fra Andrea Palmentura, religioso Carmelitano Scalzo, è nato a Bari nel 1994 conseguendo il grado accademico del Baccalaureato presso la Facoltà Teologica di Santa Fara in Bari nel 2017 con una tesi sul Sacrificio di Cristo nell'Eucaristia. Ha conseguito la Licenza di specializzazione a Roma presso la Pontificia Facoltà del Teresianum in Teologia Spirituale con una tesi sullo Spirito Santo come guida all'unione con Dio secondo San Giovanni della Croce. Attualmente, è Dottorando in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Appartiene alla Semi Provincia dei Carmelitani Scalzi di Napoli.