DOMENICA 27 Dicembre 2025 FRA L’OTTAVA DI NATALE – SANTA FAMIGLIA DI GESU’, MARIA E GIUSEPPE, FESTA – ANNO A
Colore Liturgico Bianco
Commento artistico-spirituale alla Prima Lettura di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg
Antifona
I pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe
e il bambino adagiato nella mangiatoia. (Lc 2,16)
«Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espia i peccati e li eviterà e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita. Chi onora sua madre è come chi accumula tesori. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi glorifica il padre vivrà a lungo, chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre. Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Sii indulgente, anche se perde il senno, e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore. L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata, otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa» (Siracide 3, 3-7.14-17).
«Ritratto della famiglia del pittore»
Il «Ritratto della famiglia del pittore» (1807) di Francesco Hayez che si ritrae sedicenne, è conservato nel Museo Luigi Bailo di Treviso. La composizione sottolinea l’unità dei membri della famiglia, disposti in equilibrio armonico e rappresentati in serena atmosfera attraverso emozioni, gesti e sguardi.
Quando sarai piccola
La canzone «Quando sarai piccola» (Sanremo 2025), è un’intensa riflessione scritta dall’autore Simone Cristicchi pensando alla mamma, colpita da un’emorragia cerebrale devastante.
«Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei,/ ti starò vicino come non ho fatto mai./ Rallenteremo il passo se camminerò veloce,/ parlerò al posto tuo se ti si ferma la voce./ Giocheremo a ricordare quanti figli hai,/ che sei nata il 20 marzo del ’46./ Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito/ ti dirò di mio padre ovvero tuo marito./ Ti insegnerò a stare in piedi da sola,/ a ritrovare la strada di casa./ Ti ripeterò il mio nome mille volte/ perché tanto te lo scorderai./ Quando sarai piccola mi insegnerai davvero chi sono,/ a capire che tuo figlio è diventato un uomo./ Quando ti prenderò in braccio e sembrerai leggera/ come una bambina sopra un’altalena./ Preparerò da mangiare per cena,/ io che so fare il caffè a malapena./ Ti ripeterò il tuo nome mille volte/ fino a quando lo ricorderai./ Ci sono cose che non puoi cancellare, ci sono abbracci che non devi sprecare./ Ci sono sguardi pieni di silenzio che non sai descrivere con le parole./ C’è quella rabbia di vederti cambiare e la fatica di doverlo accettare./ Ci sono pagine di vita, pezzi di memoria che non so dimenticare./ Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,/ per restituirti tutta questa vita che mi hai dato/ e sorridere del tempo e di come ci ha cambiato./ Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte/ che non avrai paura nemmeno della morte/ Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte/ Adesso è tardi, fai la brava/ buonanotte».
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.
