“Unsero Davide re d’Israele”

Félix-Joseph Barrias, L’unzione di Davide da parte di Samuele, 1842,
Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris.

«In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: “Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”. Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele» (2Samuele 5,1-3).

Nei tempi antichi, re e sacerdoti venivano solitamente unti con olio quando erano consacrati alla loro carica. Secondo la tradizione biblica, Davide riceve l’unzione dal popolo a Ebron, diventa re d’Israele (X secolo a.C.) e poi riceve di nuovo l’unzione da Samuele.

Il dipinto intitolato «L’unzione di Davide da parte di Samuele» (1842) è opera del ventenne Félix-Joseph Barrias ed è conservato al Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris, in Francia. La rappresentazione ad olio su tela, ritrae la scena biblica che si svolge all’aperto, in un cortile o un tempio, in cui l’anziano profeta Samuele, in piedi e vestito con una toga bianca, sta per versare l’olio dell’unzione sulla testa del giovane Davide, il più piccolo dei figli di Iesse, come futuro re d’Israele. Il profeta guarda in alto, a Dio, mentre David, a torso nudo e con un panno verde intorno alla vita, porta la mano al petto e si china con umiltà. Tra la folla di spettatori, sulla sinistra, un uomo anziano e barbuto, forse Iesse, è seduto, avvolto in un mantello rosso scuro.


Di seguito la poesia: «L’unzione di Davide: una villanella», scritta da Avellina Balestri, autrice e curatrice che vive nelle zone di confine tra Maryland e Pennsylvania.


don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.

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Autore: Libertà e Persona

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