
Il Consiglio di Stato accoglie il testo definitivo delle Indicazioni Nazionali 2025. Alcune raccomandazioni di carattere giuridico per la loro applicazione
Dall’avvio dei lavori per le nuove Indicazioni Nazionali 2025 per la Scuola dell’Infanzia ed il Primo ciclo di Istruzione, che han fatto parlare di sé fin dal 2024, l’iter è stato certo faticoso per tutto il lavoro di preparazione condotto dalla Commissione composta da più di cento specialisti in campo
psicopedagogico e didattico. Il processo è stato accompagnato da consultazioni che han visto non pochi attori delle Indicazioni Nazionali 2012 opporsi alla nuova azione del Ministero. Questi, pur riconoscendo che le Indicazioni 2012 abbisognavano di integrazioni e modifiche dettate dai profondi sconvolgimenti apportati dalla svolta tecnologica in Europa e nel mondo, faticavano a vedere i nuovi costruttivi apporti voluti dalla Commissione insediata da Valditara. Dopo i pareri e suggerimenti sia del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione che del Consiglio di Stato, siamo giunti al parere definitivo del Consiglio di Stato che ha pienamente accolto il nuovo tasto 2025.
SENZA CONOSCENZA NON C’È COMPETENZA
Le Nuove Indicazioni Nazionali reintegrano pienamente la dimensione delle conoscenze nel curricolo scolastico e offrono agli insegnanti un chiaro quadro di riferimento di obiettivi e competenze per la progettazione del curricolo verticale. Senza conoscenze non possono essere sviluppate le competenze. Non una scuola del nozionismo, ma un’istruzione che punta all’essenziale, al profondo, al duraturo. Un messaggio chiaro agli insegnanti: selezionare, approfondire, far pensare, costruire percorsi che abbiano senso e significato, che sviluppino pensiero critico e connessioni tra i saperi. (Da MIM – Indicazioni Nazionali per il curricolo – Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione di Mercoledì, 11 giugno 2025 – QUI)
Proponiamo da Orizzonte Scuola l’approfondimento di Andrea Carlino del 13 Novembre 2025
… Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato la serietà e la qualità del lavoro effettuato grazie alla collaborazione istituzionale, definendo il risultato un “percorso concluso positivamente”. Ha ribadito la volontà di “costruire una scuola di sempre maggiore qualità” con programmi capaci di fornire ai giovani “conoscenze e competenze necessarie ad affrontare le sfide del presente”, mantenendo il legame con “lo straordinario patrimonio del nostro passato”. … (Articolo completo Nuove Indicazioni Nazionali infanzia e primaria, ok definitivo del Consiglio di Stato con riserve e suggerimenti [leggi PARERE]. In vigore da settembre 2026 – Orizzonte Scuola Notizie)