«Un dono di Dio per il bene di ciascuna persona e dell’umanità intera». (Paolo VI)
Mons. Francesco Beschi, Vescovo della Diocesi di Bergamo, in occasione dell’inaugurazione della «Casa» di San Paolo d’Argon, in via don Giovanni Masoni 5, ha ripreso questa descrizione del matrimonio e della famiglia
pronunciata dal Papa San Paolo VI. La famiglia è un dono anche quando fosse ferita e si trovasse ad affrontare situazioni così difficili e gravi come quando fossero situazioni di vita dissonanti con gli insegnamenti evangelici. Su di essa si china la mano caritatevole ed evangelizzatrice della Chiesa, segno e strumento del cuore di Dio che le si fa prossimo.
Dio, in Gesù Cristo viene vicino proprio a chi meno se l’aspetterebbe e lo accompagna, come il Maestro fece con i due discepoli di Emmaus, delusi, scoraggiati ed increduli.
La Fraternità potrà accogliere anche persone di fedi diverse che lo chiedessero poiché l’azione di Dio si rivolge a tutti, che siano orfani, vedove o stranieri …

L’immobile, di proprietà della Diocesi, è stato ristrutturato per accogliere fin da Ottobre la piccola Fraternità di vita ed in breve tempo sarà in grado di ricevere padri o madri separati, o in grave difficoltà familiare, dando spazio anche all’incontro ed all’accompagnamento, in varie forme, ai loro figli.
Gli ospiti, sostenuti da un oculato progetto individualizzato, dopo alcune settimane di reciproca conoscenza, potranno permanere nella «Fraternità di Accoglienza» per un periodo di alcuni mesi in modo da ritrovare un poco di serenità e predisporre nuove ed opportune condizioni di vita all’esterno.
Naturalmente, l’accoglienza non si limiterà a risolvere difficoltà abitative, ma sarà vissuta nel senso più umano e profondo del termine, accompagnando, sostenendo, partecipando alla sofferenza, con uno sguardo aperto alla Speranza che viene da Cristo.
La Fraternità di Accoglienza scaturisce dal gruppo diocesano «La Casa», che conta più di venticinque anni di vita, e potrà divenire quel cuore che, unito al Sacro Cuore di Cristo, potrà essere centro e promotore di tutto il Gruppo La Casa della Diocesi.

Inauguriamo questa Casa nel segno del Giubileo – ha detto il Vescovo. Sono nate in Italia molte proposte di attenzione alle persone, alle famiglie nei momenti di crisi. Ma ritengo che la storia del gruppo “La Casa” non solo sia stata tra le prime, ma sia stata capace di ispirare anche questa fioritura di attenzione pastorale alla famiglia nei momenti di sofferenza, fatica e crisi.
Auguriamo a “La Casa” di Bergamo ed alla “Fraternità di Accoglienza” un cammino di perseveranza nella gioia del Bene, segnato sì da fatiche, inevitabili, ma rischiarate dalla luce che non viene mai meno.


