INDICAZIONI NAZIONALI 2025. TUTTO TACE? Cosa è seguito alle polemiche degli inizi?

La diretta Facebook del giorno Martedì 15 Luglio 2025

Da quando il cantautore e musicologo Roberto Vecchioni intervenne durante la trasmissione “In altre parole”, andata in onda su La 7 sabato 18 gennaio u. s. sulle nuove linee guida per la scuola, anticipate a mezzo stampa dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, non si

sono lesinate aspre discussioni, ma principalmente all’interno degli ambienti della rete legata al mondo della scuola.

Negli ultimi tempi, esse si sono però alquanto assopite ed ora si comincia ad interessarsi maggiormente circa i veri contenuti. Non più la stolida polemica su imparare a memoria, storia e latino che, in certi ambienti, però, sembra ancora dominare, ma anche interventi di presentazione ed approfondimento, come nel caso di “Aula 24”, o del tavolo scientifico di Raffello, o della Erikson, di ambienti, cioè, che riflettono per offrire prodotti utili alla didattica.

Sicuramente, il tema delle fonti, per il quale taluni accusarono la Commissione di non aver dato adeguata risonanza, pare aver difettato molto nella polemica, la quale si nutre di “si dice” e di “illazioni” non corroborate dai testi che noi abbiamo illustrato il più possibile passo, passo.

Dalla prima bozza, dell’ 11 Marzo 2025, siamo passati alla seconda dell’11 Giugno 2025, che ha accolto diverse osservazioni del CSPI come degli ambienti legati alla scuola e alla didattica ed ai sindacati, ed alla terza versione del 7 Luglio 2025, che ora è alla firma del Consiglio di Stato.

Nella conversazione del 15 Luglio 2025, sopra riportata, facciamo il punto sulla fase attuale con ampi riferimenti ai diversi commenti di Tecnica della Scuola, apparsi in Aprile, o di Odisseo, Navigatori della conoscenza, del 6 Luglio c.a., o di Orizzonte scuola, del 7 luglio u.s. (vedi i relativi link nella descrizione del video in YouTube).

Ci soffermiamo, poi, sulle STEM anche in riferimento alla necessità di conoscere la storia delle discipline coinvolte. Discutendo, ci siamo resi conto come il tema “riflessione”, benché già nominalmente assai spesso presente nella versione 2012, nell’edizione 2025 risalti non per numero di volte in cui il termine viene citato, solo circa la metà delle volte, ma per il taglio e la qualità dei riferimenti. Su questo capitolo proporremo un approfondimento nel nostro prossimo intervento.

Buon ascolto e “riflessione”.

0 -Impareremo a memoria? Genitori aiuto? La risposta improvvida di Vecchioni alla scelta Valditara.

Commentiamo a video, su Facebook e You Tube, l’articolo pubblicato da Orizzonte scuola sulla “polemica scoppiata” nei giorni scorsi a riguardo delle prospettive del Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara. La “scivolata di Vecchioni a La7 alla trasmissione “In altre parole”. I link nella descrizione del video su YouTube.

Rapido aggiornamento sulla guerra nella Repubblica Democratica del Congo. Dagli studenti annoiati in classe alle nuove Indicazioni Nazionali 2025. Link agli articoli commentati nella descrizione del video su YouTube.

Versione You Tube della Diretta Facebook del 10 Aprile 2025. -Dalle “Indicazioni Nazionali per il Curriculo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione 2012” alla nuova proposta delle “Indicazioni Nazionali della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione per il Curriculo 2025: materiali per il dibattito pubblico”. Illustriamo le premesse culturali e ideali dei due documenti testi alla mano.

La proposta Valditara di riforma del Curricolo 2012 concernente le Indicazioni Nazionali per la Scuola di Stato e Paritaria.

L’odierna conversazione vuole approfondire la critica alla riforma rivelatasi spesso carica di una eccessiva polemica a scapito di argomentazioni, che sarebbero potute essere più approfondite se meno ideologiche. Pur non sposando la tesi del Ministro in sé e per sé, il conduttore ne coglie diversi aspetti positivi, tentando di sensibilizzare al loro accoglimento in continuità con il Curriculo 2012 e non in contrapposizione.

Riprendiamo il commento all’intervista della Professoressa della LUMSA di Roma, pubblicato su Orizzonte Scuola, Vanessa Roghi. Riflettiamo su alcune discipline, come la Storia, il Latino e lo studio di una fonte come la Bibbia. In che senso, concordando con la Docente della LUMSA, riteniamo basilare il confronto con le fonti e con il tempo? Perché il latino e la Bibbia non possono essere esclusi dal confronto? Perfino l’imparare a memoria può essere non solo utile, ma fondamentale. Così richiamiamo alla memoria il bellissimo articolo del Professor Vittore Branca, Il mondo salvato dalle lettere, del 6 Maggio 2001, pubblicato dal Sole 24 h per i quarant’anni dell’inserto culturale della Domenica.

Commentiamo due articoli fondamentali per conoscere e capire cosa stia accadendo nella scuola e perché si attacca la bozza delle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curriculo 2025. Vedi:

  • Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera del 25 Marzo 2025: Non tutti conoscono la storia QUI.
  • Suor Anna Monia Alfieri 29 Marzo 2025 Nuove Indicazioni nazionali per la scuola, un passo nella giusta direzione QUI.

Il 24 Marzo 2025, il Professor Ernesto Galli della Loggia aveva dovuto replicare sul Corriere, del quale è editorialista, a quanti l’accusavano di aver scritto, insieme ai membri della Commissione per le Nuove Indicazioni Nazionali del Curriculo 2025, che “solo l’Occidente ha una storia”. Il Professore rispondeva che era stato invece scritto: “Solo l’Occidente conosce la Storia”. E riferiva in sostanza il senso del testo della bozza, riferendosi al grande storico Marc Bloch. Link all’articolo Non tutti conoscono la storia, QUI.

Alcuni passaggi fondamentali che danno ragione del nuovo Curriculo 2025 per le scuole del Primo Ciclo di Istruzione. Oggi, Lingua e letteratura italiana. Il piacere della Lingua che, se conosciuta, è sostanziale anche per il tema dell’inclusione, non solo degli stranieri o per persone comunque svantaggiate, ma per chiunque vogli partecipare della vita e della cultura del Paese e dell’Europa.

Partire sempre dal documento, cercando di interpretarne l’intenzione di verità, scoprendone la sua utilità, per la scuola, per gli insegnanti, per gli alunni, per i genitori, tutti attori che hanno bisogno di trovare nella scuola un riferimento chiaro e sicuro. La nuova bozza delle Indicazioni Nazionali, Giugno 2025.

La stampa, segnata dalla velocità, spesso non approfondisce, ma polarizza le posizioni, le diversità, le apparenti contraddizioni. Evitiamo Scilla e Cariddi per studiare, conoscere, comprendere i motivi della riforma delle Indicazioni 2012, voluta dal Ministro Giuseppe del Ministero dell’Istruzione e del Merito Valditara.

Cosa si intende per nuovo umanesimo? In quale prospettiva studiare ‘Storia’ e perché leggere tutte le discipline in una prospettiva storica e non solo tecnico professionale?

Parleremo delle bozze consegnate al CPSI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) confrontandole con le Indicazioni del 2012.

Ascoltiamo i pareri e cerchiamo di conoscere i contenuti entrando in merito. Nella diretta Facebook del 2 Luglio 2025 abbiamo commentato alcuni articoli apparsi in rete circa i suggerimenti del “Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sulle Indicazioni Nazionali per la Scuola dell’infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione 2025”. Link agli articoli nella descrizione del video su YouTube.

-Nuove Indicazioni Nazionali scuola primaria, finita consultazione. Associazioni scrivono a Mattarella: “Farsa colossale”? Laura Bombaci.

Occorre ignorarle?, prof. Corsini.

Le nuove indicazioni nazionali banalizzano le discipline scientifiche?, Alessandro Giuliani.

-Lunedì, 07 luglio 2025 COMUNICATO STAMPA MIM, I link alla descrizione YouTube del video.

Nella prossima puntata approfondimenti sul termine “riflessione” nell’edizione 2012 e 2025 a confronto.

Views: 1

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.