Il Prof. Giovanni Zenone in questo video riferisce di un importante articolo di Gotti Tedeschi su Papa Leone e “Intelligenza artificiale”, apparso tre giorni fa su La Verità (Intelligenza artificiale e arbitrio: le fondate preoccupazioni del Papa).
Il Papa dimostra di essere un vero Leone, affrontando con determinazione la
questione dell’Intelligenza artificiale, che intelligenza non è, e le implicazioni morali qualora fosse utilizzata per fini che contraddicessero la natura dell’uomo.
Si critica la situazione in cui già stanno venendo a trovarsi molti giovani che si lasciano influenzare dalla “IA” che adottano come sostituto di pensiero e di emozioni. Essi sembrano ridursi ad incontrollato e acritico fascio di emozioni, smarrendo l’anima, oltre che la ragione.
Ma di questo danno delle emozioni non governate -lo dico per transenna- non dobbiamo ringraziare solo l’ultima ricerca tecnologica, ma dovremmo risalire ad una visione erronea diffusa da un indebito psicologismo tra le famiglie e nelle scuole.
L’articolo di Gotti Tedeschi richiama alcune riflessioni profetiche e illuminanti di Papa Benedetto XVI, che nell’Enciclica magistrale Caritas in Veritate, aveva già messo in guardia da alcune forme di potere che si manifestano in palese disaccordo con la dignità umana. Occorre riflettere e discernere. Ma come gli uomini potranno farlo se già fossero vittime di simili derive, resi incapaci di pensare? La capacità di pensare e discernere in campo morale, di distinguere il bene dal male, richiede una grande capacità di riflessione profonda. Come potranno menti che non sanno sostare su un video più di trenta secondi a motivo del fatto che hanno bisogno, come dipendenti, di essere subito sollecitati da emozioni, impulsi elettrici a ripetizione, come flusso di eventi esterni a noi e che si impossessano di noi come piovra invincibile? Non si corre così verso il baratro, come quella mandria di maiali di evangelica memoria, posseduta dal maligno? A questo punto interverrebbe la macchina con le sue risposte ed indicazioni di comportamento a-morali.
“Leone XIV: l’IA può aprire nuovi orizzonti di uguaglianza o fomentare conflitti”
Nel suo messaggio ai partecipanti alla Seconda Conferenza Annuale su Intelligenza Artificiale, Etica e Governance d’Impresa, che si concluderà oggi al Palazzo Apostolico vaticano, il Papa esorta a preservare l’apertura umana “alla verità e alla bellezza”, qualità che consentono di “cogliere ed elaborare la realtà”. La vera “saggezza”, sottolinea, consiste nel riconoscere il “vero significato della vita”, piuttosto che la “disponibilità di dati”
Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano
L’Intelligenza Artificiale e “l’autentica saggezza”: non mero accumulo di “dati”, ma sguardo capace di cogliere “il vero significato della vita”. Un intelletto che nessuna macchina può imitare, un dono da valorizzare anche attraverso l’ausilio delle nuove tecnologie: [… da Vatican News del 20 Giugno 2025 QUI)
La soluzione non è disinteressarsi né della psicologia, ovviamente, né dell’intelligenza artificiale, lasciandola in mano a chi se ne fa padrone, ma …