Idealmente in preghiera alle Celle di Cortona, luogo amato da San Francesco d’Assisi fin dal 1215, meditiamo sui simboli che il Santo elesse in quella eremitica dimora: -l’acqua, segno di Cristo acqua viva, -la pietra, segno di Cristo roccia su cui edificare la propria vita, -la fenditura nella
montagna, simbolo della ferita del Costato di Cristo.
Proprio alle Celle, Francesco, gravato da dolorose malattie, scrisse il Testamento lungo, sei mesi prima della suo passaggio da questa vita al Padre e ad un anno e mezzo dalle Stimmate, avvenute il 17 Settembre del 1224.
Rileggeremo alcune parole del Testamento nella chiave della Croce
e del Crocifisso, che trasformano il dolore in letizia e grazia.
Adoriamo quel pane e quel corpo che siamo anche noi battezzati e con Lui viviamo l’offerta della vita nel sangue eucaristico, che rende grazie a Dio.
Riferimenti bibliografici:
-Testamento di San Francesco, in Fonti Francescane nn. 110-114
-Conosco Cristo povero e Crocifisso, in Larranaga, Ignacio, Nostro fratello di Assisi, Edizioni Messaggero, 1986, ristampa 2007, pp. 282-283
-Spezzò il pane, in Cantalamessa, Raniero, I Misteri di Cristo nella vita della Chiesa, Áncora, Milano, 1991, pp. 306-307.
