Dal Diario Facebook del 1° Aprile 2025
Dedicare un post, la sera del 1° Aprile, al pesce Aprile, …è un pesce d’Aprile? No: è una cosa seria.
È per me l’occasione per ribadire quanto ho scritto il 25 Marzo.
Come in tanti comuni italiani, anche in quasi tutta la Francia, fino ai primi decenni dell’Era moderna, Capodanno si festeggiava il 25 Marzo, giorno
dell’Annunciazione; e come per noi oggi, i festeggiamenti del 1° Gennaio continuano fino all’Epifania, che tutte le feste si porta via, così anche all’epoca la festa durava otto giorni, dal 25 marzo al 1° aprile.
Poi, fu papa Gregorio XIII ad adottare il calendario, appunto gregoriano, col capodanno al 1° gennaio. Correva l’anno 1582. Le nazioni cattoliche ed alcuni stati regionali italiani aderirono subito a questa novità non da poco. Ma tanti cristiani fecero resistenza e continuarono a far festa dal 25 marzo al 1° aprile; qualche burlone cominciò allora ad invitarli a feste inesistenti, o fece loro regali assurdi, ad esempio, un pacco regalo ben confezionato, ma vuoto, che in Francia prese il nome di poisson d’Avril: per l’appunto “pesce d’aprile”.
Anch’io avrei fatto fatica ad accettare il nuovo calendario, perché – come si legge nel Piccolo Principe – ci vogliono i riti. Cos’è un rito?
“Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni”.
Cambiare il calendario fu uno scherzo da prete, anzi da papa…
(p.s. questa che ho descritto è l’ipotesi più probabile – ma non l’unica – sull’origine del pesce d’aprile)
Views: 0
