Introduco questo spazio di rubrica sul nostro Blog per offrire alla vostra lettura le questioni che richiedono più approfondimento da parte del popolo di Dio.
Oggi cominciamo con due domande che spesso vengono poste da persone anche cristiane:
DOMANDA:
“Ma c’è davvero il Paradiso? Non è che andiamo dall’altra parte e non troviamo nulla?”
RISPOSTA:
L’esistenza del Paradiso è certa e tale certezza si basa sulla fede in Gesù Cristo, “Via, Verità e Vita”.
Infatti, Lui, Verbo del Padre, è disceso dal cielo e si è fatto uomo per salvarci e riaprirci il Paradiso.
Lui stesso ce ne parla, ce lo racconta. È Lui che ci ammette ad esso. Lui stesso ha detto: “Nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo” (Gv 3,13) e ancora ciò che dice San Giovanni Battista: “Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito” (Gv 3,31-32).
Cristo ha parlato più volte nel Vangelo della vita eterna ed è morto in croce ed è risorto per ridonarcela.
Anzi, Egli stesso è Vita per noi.
La Sacra Scrittura lo attesta insieme alla Sacra Tradizione e al Magistero della Chiesa.
Questa vita eterna poi l’hanno misticamente contemplata i santi di quasi tutte le generazioni.
E la sperimentano dentro di sé tutti coloro che vivono in grazia di Dio e in comunione con Lui.
ERGO:
Per tutte le cose che Gesù ha detto e ha fatto, o credi che Gesù è un pazzo (il che è assurdo, visto che ha confermato con i fatti ciò che ha detto con le parole) oppure credi alla Sua testimonianza e che Egli è il Figlio di Dio e che pertanto la dottrina da Egli trasmessa è veritiera e degna di fede.
L’esistenza del Paradiso è indubitabile, come professa la nostra fede: “Credo la vita eterna”. E la fede “è certezza delle cose che si sperano” dice San Paolo.
ALTRA DOMANDA:
“In Paradiso ci riconosceremo?”
RISPOSTA:
Sí, ci riconosceremo e il fondamento di tutto è la carità, ovvero l’amore mutuo tra di noi.
Se quaggiù seminiamo ciò che verrà perfezionato lassú, allora anche le nostre relazioni vengono perfezionate. Se negli Atti degli Apostoli c’è scritto che tutti erano in comunione tra loro, in Paradiso questa fraterna comunione viene centuplicata nella sua qualità e intensità. Non c’è molestia o persecuzione da parte di uno o dell’altro. Tutti sono attratti da tutti.
Un’altra conferma viene da San Paolo che dice ai suoi compagni: “e noi saremo per sempre con il Signore” (1Ts 4,17) facendo intendere che come sono stati insieme sulla terra così saranno insieme nel cielo, perché hanno vissuto nella Sua grazia.
ERGO:
Coloro che andranno in Paradiso si riconoscono, si amano e godono della presenza altrui, non più come scomoda o ingombrante, ma come lieta e gioiosa perché si è in Dio che è Amore.
Ciò che aspiriamo a ricevere qui sulla terra, in realtà viene realizzato perfettamente in cielo.
