Continuiamo oggi la nostra lettura della trasmissione “In altre parole” del 18 Gennaio 2025 su LA7 iniziata con la nostra diretta Facebook del 23 Gennaio c. a.: 1 – Nuova riforma della scuola? Genitori aiuto?
Il conduttore di LA7, Massimo Gramellini, giornalista, scrittore, conduttore televisivo, editorialista del Corriere della Sera. Aveva
posto, tra gli altri temi della serata, il quesito se l’imparare a memoria le poesie potesse essere utile o no. Vecchioni, e in generale gli altri ospiti, ritenevano fondamentalmente di no, che sarebbe una imposizione unitamente alla scelta di contenuti obbligatori.
Nel nostro nuovo video analizziamo diverse affermazioni di Vecchioni e di alcuni altri ospiti alla ricerca dei presupposti culturali che sottendono la levata di scudi di ampi strati della popolazione scolastica. Gli studenti, secondo un cartello di LA7, avrebbero bocciato Valditara e ritenuto la riforma reazionaria. Per qualcuno degli intervenuti e per gli studenti vi sarebbero dei contenuti “reazionari”. Ma nella cultura vi possono essere dei contenuti reazionari, quali il latino o la Bibbia? Si può parlare in questi termini delle conoscenze? Nel video questi e altri approfondimenti fino a commentare il bel messaggio di Gramellini a chiusura della serata sulla Storia di Anna. Ha colpito molto per la sua drammaticità anche perché in una settimana tutti si sono mossi e tutto ha funzionato.
Gramellini così ha concluso: “Abbiamo capito che la prima cosa che deve fare la scuola è guardare in faccia i ragazzi, accorgersi e intervenire. Dove non funziona mai niente, tutto ha funzionato. G. qui ha citato Primo Levi: “Se è successo una volta significa che potrà succedere ancora”. L’ho associato sempre al male. Ma possiamo associare questa frase anche al bene. È successo una volta e potrà accadere di nuovo.
Queste considerazioni del Dott. Gramellini sembrerebbero ovvie, ma se stiamo attenti, andando oltre la sua buona intenzione, se facciamo attenzione alla espressione letterale, notiamo che anche qui si affaccia un pericoloso equivoco. Ne parleremo alla fine del video precisando quale sia il primo compito della scuola.
Poiché in questo momento mi giunge questo contributo di un’insegnante, ritengo utile rendervene partecipi con questo “fuori programma” dell’Onorevole Liliana Segre.
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