“Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio”

Arcabas, pseudonimo di Jean-Marie Pirot, L’Angelo birichino, realizzato 1953-1986, Grénoble, chiesa di St. Hughes de Chartreuse

Commento artistico-spirituale alla Prima Lettura della SOLENNITÀ DEL NATALE – MESSA DEL GIORNO– 25 DICEMBRE 2024

Di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg
A cura della Conferenza Episcopale Italiana


«Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: “Regna il tuo Dio”. Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce, insieme esultano, poiché vedono con gli occhi il ritorno del Signore a Sion. Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme. Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutte le nazioni; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio”» (Isaia 52,7-10).

Il profeta Isaia nel 539 a. C., aiuta la gente che si sente abbandonata ad aprirsi alla speranza accogliendo la Buona Notizia della venuta della salvezza ed esclama: «Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace». Infatti le sentinelle di Gerusalemme vedono che il Signore torna perché egli è fedele, non si è dimenticato della sua promessa ma la porta a compimento.

Il dipinto «L’angelo birichino» fa parte di un trittico realizzato da Arcabas (pseudonimo di Jean-Marie Pirot) insieme a un ciclo di decorazioni iniziato nel 1953 e terminato nel 1986 che si trova nella chiesa di St. Hughes de Chartreuse (Grénoble). Pare che l’angelo con il piede appoggiato a terra, sia appena allegramente arrivato da un viaggio in bicicletta. Mostra infatti i capelli rossi scarmigliati dopo la corsa, che si confondono con le ali ancora aperte per il soffio del vento, il volto più che sorridente, una gioia che invita tutti a fare una festa ricca di colori. L’Angelo irresistibile annuncia a tutti buone notizie e porta luce ovunque. Le due ruote interpretano la chiamata a uscire.
Lo ricorda, a metà del Novecento, Madeleine Delbrêl, assistente sociale delle periferie parigine: «“Andate…” dici a ogni svolta del Vangelo. Per essere con Te sulla Tua strada occorre andare anche quando la nostra pigrizia ci scongiura di sostare. Tu ci hai scelto per essere in un equilibrio strano. Un equilibrio che non può stabilirsi né tenersi se non in movimento, se non in uno slancio. Un po’ come in bicicletta che non sta su senza girare, una bicicletta che resta appoggiata contro un muro finché qualcuno non la inforca per farla correre veloce sulla strada. Noi non possiamo star dritti se non per marciare, se non per tuffarci, in uno slancio di carità. Spesso la sola cosa garantita è questa fatica regolare dello stesso lavoro ogni giorno da fare, della stessa vita da ricominciare. Ma al di là di questa garanzia tutto il resto è lasciato alla tua fantasia che vi si mette a suo agio con noi».

Condividiamo la Bella e Buona Notizia del Natale di Gesù.
Apriamo gli occhi e incominciamo a guardare e a vedere.
Carichi di speranza corriamo perché ogni persona desidera giustizia, verità, pace, amore.
Auguri e mettiamoci in cammino!
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.

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Author: Libertà e Persona

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