In questi giorni è sbarcato anche in Italia il film “Nefarius”, uscito nel 2023, e ora fruibile anche nel nostro Paese. Come molti sapranno, è un film che tratta il tema della possessione diabolica, e lo fa in modo eccellente. Ecco perchè….
Da quanto appreso, il film ha avuto innanzitutto diversi “impedimenti” già nella sua “produzione”: sono stati riportati continui e improvvisi guasti elettrici, allarmi antincendio che si accendevano senza motivo e addirittura incidenti stradali.
Tutto ciò ha rallentato ma non ha bloccato la produzione del film da parte di regista e attori, vuoi anche per la presenza di un prete che ha compiuto un esorcismo sul luogo dove si girava il set.
Evidentemente ai piani “di sotto” il film non piace. E proprio per questo, noi lo consigliamo. Se il demonio è infastidito, qualcosa di buono e di edificante in questa pellicola c’è.
E non importa che la critica cinematografica, come al solito, accusa di proselitismo la trama. Chissene….
La sua rapida diffusione tra la gli spettatori è indice di qualcosa di importante: la gente vuole sapere, vuole conoscere. In questi decenni, certi pseudo-teologi (impersonati bene dal prete modernista che appare per un momento nel film, la cui stola “fantasy” è più inquietante di tutto il resto) hanno provato a negare la realtà del demonio e dell’inferno (sostenendo anche che fosse vuoto).
Ma sia la dottrina della Chiesa, sia l’esperienza mistica dei santi, sia l’esperienza comune della gente (ben interpretata dal protagonista del film), dimostra il contrario: il demonio c’è eccome!
In questo film, il detenuto Edward, posseduto dallo spirito “Nefarius” (nefasto, cattivo), dialoga a lungo con lo psichiatra ateo James Martin.
E il capolavoro sta proprio in questo: nonostante la lunghissima conversazione che si sviluppa tra i due, il film non stanca. Gli spunti sono tanti. I colpi di scena anche. Le scene “horror” sono limitatissime e per questo il film può essere visto senza patemi d’animo.
Le parole che il demonio pronuncia sono un’incredibile rimando alla Teologia Cattolica, soprattutto al racconto della creazione e della ribellione degli angeli, dove ovviamente lo spirito maligno accusa Dio con parole subdole, facendolo apparire come il vero “nemico”.
Nel film, il demonio dimostra di conoscere bene le nostre persone, le nostre vite, come purtroppo constata lo psichiatra ateo James Martin, che alla fine dovrà mettere da parte le proprie convinzioni, soprattutto di fronte alla conoscenza straordinaria che il demonio dimostra di avere.
Dalla bocca della persona posseduta emergono anche temi come l’aborto, l’eutanasia e altre false conquiste progressiste, che avevano illuso il dott. Martin nell’aver trovato la vera libertà e la vera vita: ma è proprio lì la schiavitù, che consiste nella falsa libertà che offre il demonio.
E la frase che lo spirito maligno ripete allo psichiatra affranto, è altrettanto inquietante: “sei stato pesato sulla bilancia e sei stato trovato mancante”. E’ la tipica frase di chi ti ricorda la tua condanna, di chi inizialmente mostra di stare dalla tua parte, ma poi non appena sei caduto nello schiavo, ti ricorda che sei suo. E’ la tattica del “grande accusatore” dell’Apocalisse.
Questo film, incoraggiato e promosso dall’Associazione Internazionale degli Esorcisti, nonchè da altre grandi personalità della Chiesa (es: il card. Burke), può aiutare a riflettere e a scuotere diverse coscienze dal torpore della falsa libertà, ricordando che il demonio esiste, che l’inferno esiste, che il peccato esiste. Ma anche che “Nostro Signore” (chiamato “il Falegname” dal demonio) è infinitamente più potente.
E questa potenza la sperimenta chi abbandona il peccato e vive in grazia di Dio.
Ecco, questo sentiamo di dirvi, cari lettori.
Adesso tocca a voi. Sul sito “Nefarius.com” troverete il modulo per iscrivervi e richiedere il film nella vostra città. Mobilitamoci! E diffondiamo anche questa recensione.
Del resto, se dicono che facciamo proselitismo, allora stiamo agendo bene e non saremo trovati “mancanti”.
Così sia.
