“LIBERTÀ E PERSONA: QUELLI SPECIALIZZATI NEL LEGGERE SOLO IL LATO A. NON SE NE PUÒ PIÙ”

Santa Caterina da Siena e il Papa Gregorio XIFonte Arcidiocesi di Siena

Gent.mo e Stimato Dott. Andrea Cionci,

Buon giorno.

Rispondo pubblicamente al Suo video di poche ore fa, che cita un mio articolo dell’1 Giugno c. a., Mons. Georg Gänswein utilizzato contro la Chiesa. La testimonianza di Mons. Georg., nel quale video Lei si esprime in toni forti sia verso il Prof. Francesco Agnoli che me.

Non entro in merito al dibattito sulla Sede impedita, che Lei riprende, ma solo a riguardo di due punti, sicuramente molto importanti, almeno dal mio punto di vista:

  1. perché nel mio articolo non abbia citato il Suo nome
  2. cosa sia la restrizione mentale e se la conosca, dati i miei studi

1. Atteso che il mio articolo adottava toni decisi sulla controversa questione, non nominai la Sua persona al solo scopo di fare capire ai lettori, e senza ombra di dubbio, che non volevo assolutamente attaccare Lei, che so quanto si stia impegnando da anni, -e con quale passione-, a codesta questione, così difficile da dirimere! 

Su questo punto, Lei ha invece creduto bene di citarmi ironicamente. Mi spiace, veramente. Anche perché nel Suo video, citando il mio profilo biografico -come dalle note che corredano gli articoli di ogni nostro collaboratore per informazione e non per vanto- sembra farlo in forma non solo ironica, ma sarcastica, sempre che non La stia fraintendendo.

Ora, immagino che Lei abbia ritenute inadeguate le mie contestazioni, e potrebbero realmente esserlo, a fronte dell’ampio ed argomentato Suo lavoro, che conta così tanti anni di impegno. Non potrà, però, non convenire sul fatto che, da parte mia, non vi fu alcun tentativo né di ironizzare su di lei, né sulla Sua linea. Evidentemente, però, il mio scopo di evitare il fraintendimento non fu raggiunto, almeno nel Suo caso, e me ne rammarico sinceramente e scuso.

Uno dei tanti fraterni abbracci tra i due pontefici che consolano la Chiesa – Fonte Avvenire

2. Circa la questione della restrizione mentale, argomento della teologia morale che dovrei conoscere, La rassicuro circa il fatto che mi è nota anche per averla purtroppo più volte dovuta utilizzare io stesso a difesa della verità in situazioni sicuramente difficili.  

La restrizione mentale è una extrema ratio. Vi ricorse il Venerato Papa Benedetto XVI? In verità, non lo sappiamo.

Troppo pochi ritengo siano gli elementi a nostra disposizione su tutta questa vicenda a fronte di enorme quantità di ricostruzioni ritenute, invece, inequivocabili dai loro sostenitori ed a fronte di numerosi casi in cui Papa Benedetto confermò fiducia in Papa Francesco pur nelle evidenti differenze.

Certo è che, se Papa Francesco si fosse orientato sulla stessa linea di Papa Benedetto, tutta questa lunga diatriba non avrebbe avuto luogo. Ed allora, che ne sarebbe stato della restrizione mentale e della sede impedita di Papa Benedetto? Ciò non può non farci non pensare e non farci non nutrire qualche dubbio circa la convinzione della illegittimità canonica della elezione di Papa Francesco. Questo lo potrà concedere a noi piccoli fedeli (plurale minoritatis).

Ad ogni buon conto, ringraziandoLa per aver dato attenzione alle parole di un piccolo blog, quale il nostro, ripropongo per intero il Suo video di poche ore fa,

sperando di farLe cosa gradita, a riprova anche del rispetto per la Sua persona come del fatto che il nostro blog è uno spazio di libera espressione ancorché la passione ci portasse a sostenere con calore le nostre convinzioni ed argomenti, di uomini, certo, fallibili.

Per quanto riguarda la Sua critica al prof. Francesco Agnoli, ho letto anche io l’articolo Il “codice Ratzinger” non ha alcun fondamento (QUI) e che, nella mia prospettiva, trovo ampiamente documentato.

Se lo rileggerà con calma, al di là di ciò che potesse sembrarLe critica personale, andando principalmente agli argomenti, credo che, circa il fatto che la diversità di orientamenti non divise i due Pontefici, ma altresì li uniti, Le sembrerà, se non una conclusione da Lei condivisibile, almeno, non priva di possibilità realistiche.

RingraziandoLa per l’attenzione, La saluto cordialmente,

Marcello Giuliano,

collaboratore

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Autore: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.