LA SACRA LITURGIA VERA MAESTRA ANCHE DI EDUCAZIONE CIVILE

Credo che, se oggi, non pochi ridicolizzano la liturgia cattolica e si permettano di offenderla e di offendere i credenti, deridendo con impropri abbinamenti l’arte sacra e l’arte religiosa, nonché la liturgia stessa, è perché forse in ciò hanno avuto degli esempio ben noti e poco lusinghieri.

Nel mondo occidentale chi non ammira il digiuno dei musulmani o le

liturgie e stili meditativi di induisti e buddisti, o la letteratura confuciana e taoista? Se c’è tanta tolleranza nel nostro vecchio mondo verso queste forme di spiritualità, ed insofferenza, invece, verso tutto ciò che richiami il cattolicesimo, qualche motivo c’è. E dove lo troveremo?

Da un lato esiste una dimensione metafisica del combattimento spirituale del Demonio contro il Signore ed il Suo Regno, certo, ma non senza la collaborazione anche inconsapevole di qualcuno. Se gli stessi ministri del culto non danno importanza alla liturgia come spazio teologico del sacro, come manifestazione soprannaturale, deputata all’incontro personale e comunitario con Dio, e la trasformano in una occasione di manifestazione dell’uomo, al posto di Dio, di un uomo che è di per sé buono qualunque cosa faccia, perché stupirsi che persone che non si riconoscono nella Chiesa Cattolica si abbandonino ad ogni forma di divertimento, oggettivamente anche offensivo della liturgia e di Dio, ma soggettivamente ritenuto da non c redenti e non praticanti puro scherzo, magari innocente?

La Sig.ra Donata Lelli così, poche ore fa, interveniva in modo molto asciutto e realistico sul suo profilo Facebook:

Dal Diario Facebook del 14 Luglio 2023 della Signora Donata Lelli

“Dobbiamo riacquistare la dimensione del sacro nella liturgia. La liturgia non è una festa; non è una riunione con scopo di passare dei momenti sereni. Non importa assolutamente che il parroco si scervelli per farsi venire in mente chissà quali idee o novità ricche di immaginazione. La liturgia è ciò che fa sì che il Dio Tre volte Santo sia presente fra noi; è il roveto ardente; è l’alleanza di Dio con l’uomo in Gesù Cristo, che è morto e di nuovo è tornato alla vita. La grandezza della liturgia non sta nel fatto che essa offre un intrattenimento interessante, ma nel rendere tangibile il Totalmente Altro, che noi [da soli] non siamo capaci di evocare. Viene perché vuole. In altre parole, l’essenziale nella liturgia è il mistero, che è realizzato nella ritualità comune della Chiesa; tutto il resto lo sminuisce. Alcuni cercano di sperimentarlo secondo una moda vivace, e si trovano ingannati: quando il mistero è trasformato nella distrazione, quando l’attore principale nella liturgia non è il Dio vivente, ma il prete o l’animatore liturgico”.

(Card. Joseph Ratzinger – dal Discorso alla Conferenza Episcopale Cilena, 13 luglio 1988)

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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