
Lacerazione nella Chiesa. Lacerazione dolorosa. Fa soffrire molte persone da diverse parti. Evitiamo le sbandate a motivo della confusione. Francesco Agnoli ci aiuterà a capire, anche grazie alle sue amicizie avute e che ha con uomini di Chiesa, come il Card. Caffarra e il Card. Gerhard Ludwig Müller, e che ha strumenti per affrontare anche i tempi di tempesta. Alcuni li conosce meglio, altri meno, li incontra
spesso. Vede rabbia e disperazione. Grande smarrimento. Babele di idee.
Ma rabbia e disperazione non portano a buoni consigli perché occorre rifuggire dalle soluzioni semplicistiche.
Alcuni dicono: – Bergoglio è il Papa e allora bisogna obbedire sempre, senza discutere e senza ragionare, abdicando al cervello e al Catechismo. Ma già Gesù dice a San Pietro: –Mi rinnegherai tre volte. Le parole che usa verso San Pietro sono le più dure.
Significa che San Pietro non è il Capo degli Apostoli?
Nella storia della Chiesa, come viene interpretato questo? Senza togliere al Papa la sua libertà di persona. È il Vicario di Cristo, non è Cristo. Uno che fa le veci. Un Padre di Famiglia è stato scelto per quel suo compito come vicario di Dio. Può fare quel che vuole? No, ha dei precisi limiti. Ciò è talmente chiaro nella storia della Chiesa che Dante Alighieri mette i Papi o in Cielo, o all’inferno, senza problemi, anche sbagliando, mettendo all’inferno un papa santo. Ma nessuno condanna Dante.
E la famosa infallibilità? È un dogma proclamato nell’ottocento, che va ben compreso. Il Beato Card. Newman afferma, scrivendo al Duca di Norfolk, che non è vero che i Papi non abbiamo mai torto. Che non si debba mai opporsi a loro. Non sono tenuto ad approvare -scriveva- la politica e gli atti dei singoli papi. Ci sono azioni di papi ai quali nessuno amerebbe aver preso parte. E si chiede … Fu Pietro infallibile quando al Antiochia Paolo gli si oppose a viso aperto, o San Vittore, quando separò dalla sua comunione le chiese dall’Asia? E continua con una serie di esempi, più che evidenti, di errori compiuti dai pontefici. Ma questo non toglie nulla al fatto che il Card. Newman creda che il Papa goda di una sua infallibilità. L’infallibilità pontificia è ridotta ad alcuni casi. … Se la Chiesa, un giorno, non dovesse più difendere i bambini nell’utero materno, noi dovremmo prendere le distanze. Ci sono verità ontologiche che nessuno può mettere in discussione …
D’altre parte, se c’è chi estende l’infallibilità a qualsiasi cosa, al giudizio politico, religioso, il che è errato, c’è chi crede che il Papa sbagli e afferma che il Papa, poiché avrebbe sbagliato, non sia più Papa.
Così, alcuni sacerdoti, dall’ego smisurato, si ritengono prima vicari del Vicario Benedetto XVI, che sarebbe il vero Vicario, poi, quando Papa Benedetto muore, diventano loro i vicari di Gesù Cristo. E guiderebbero un piccolo resto identificato nei loro pochi seguaci.
È evidente che la Chiesa, in questo momento, è offuscata, ma negare che ci siano tanti pastori e sacerdoti che cercano di essere fedeli al mandato di Cristo e che il Papa sia tale, questo è assolutamente errato.
Dolore e protagonismo smodato che portano a sminuire tutti gli altri? In questo modo si scredita anche il nome di Benedetto XVI e quanti a lui correttamente si ispirano.
Come uscire da tutto ciò? Questo e tanto altro in quest’ultima conversazione.
Grazie al Prof. Giovanni Zenone e a Fede & Cultura per questo servizio.
Per la Redazione, Marcello Giuliano