COMMENTO ALLA LUMEN GENTIUM (PARTE PRIMA) 

La Lumen Gentium dal latino “luce delle genti o lume dei popoli” è la seconda delle quattro Costituzioni Dogmatiche del Concilio Ecumenico Vaticano II. Fu promulgata da papa Paolo VI il 21 novembre 1964. Il tema trattato riguarda la funzione nella Chiesa nel mondo e la sua organizzazione gerarchica. Oggi è doveroso ricordare questi argomenti in quanto la confusione spesso regna sovrana e la dottrina va preservata da ogni forma di abuso.

CAPITOLO PRIMO: IL MISTERO DELLA CHIESA

La Chiesa è sacramento in Cristo 

Prima di approfondire suddetta tematica è doveroso fornire una spiegazione sul concetto di sacramento. Il sacramento è un rito che veniva compiuto dall’Imperatore nei confronti della recluta, la quale prometteva obbedienza agli dei e a lui. A livello teologico il sacramento è segno di appartenenza a Dio in Cristo. Questa appartenenza si attua con il Battesimo, che giunge alla pienezza con il sacramento della Confermazione. La Chiesa in virtù di quanto citato ha presentato Cristo come luce delle genti. Si pensi al prologo di Giovanni (cap. 1, 1 – 5):

In principio era il Verbo, 

il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. 

Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, 

e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. 

In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.

La luce è appunto il Messia che con la sua nascita conduce l’umanità alla salvezza. La nascita di Gesù va compresa nell’ottica della Pasqua, perché il Divin Maestro è venuto nel mondo per un progetto da predefinito: la morte per la salvezza.

DISEGNO UNIVERSALE DEL PADRE 

Dio, eterno Padre, creò il mondo e l’atto più sublime fu l’uomo, che la Bibbia chiama Adamo. L’uomo creato a sua immagine e somiglianza è stato reso capace di entrare in relazione con il creatore. Questa relazione si basa sulla libertà di coscienza, ossia sulla capacità di accettare oppure rifiutare la proposta di filiale. Adam il primo uomo spinto dalla superbia decise per il male, ma Dio Padre non abbandonò la sua creatura che è l’umanità; anzi in attesa della nascita dell’unigenito inviò i profeti affinché il popolo eletto comprendesse il significato più intimo e profondo della condizione di creaturalità. In questa condizione vertono ovviamente anche gli altri esseri, i quali però sono giustificati e salvati dalla morte di Cristo in attesa di accedere alla Chiesa universale, ove insieme ai profeti e ai santi contempleranno il volto del Padre.

MISSIONE DEL FIGLIO

Cristo era già presso definitivamente l’umanità peccatrice decise di incarnarsi in Maria, permettendo così all’esistenza umana l’adozione a figli. Un’adozione non imposta, ma proposta ove l’uomo è chiamato come parte attiva a decidersi per Cristo, oppure a rifiuto di Lui. Questa decisione avviene anzitutto con la frequentazione dell’Eucaristia, memoriale della sua passione e risurrezione, che costituisce l’unità tra i fedeli e la Chiesa. Uno solo è il pane, quindi uno solo è il corpo di Cristo. Di conseguenza una sola è la Chiesa.

LO SPIRITO SANTIFICATORE DELLA CHIESA

La Chiesa nasce nel momento drammatico della morte di Cristo, poi con il giorno di Pentecoste i discepoli pieni di Spirito Santo iniziano a replicare i gesti compiuti da Gesù. Una ripetizione non casuale, ma piuttosto memoriale, che ha la reale intenzione della Chiesa di conformarsi al Divin Maestro. Per lungo tempo la Chiesa è stata perseguitata e a causa di questa condizione di precarietà è stata una comunità domestica, ma con l’accettazione da parte dell’Impero Romano si è imposta nella società non come aggravio, ma piuttosto come fonte di salvezza e testimonianza alla verità. Una testimonianza offerta anche nelle svariate opere di carità, si pensi all’istituzione delle scuole, dei nosocomi, perché in ogni azione umana vi sia come inizio e compimento Gesù. E’ per mezzo della Chiesa che il Padre conduce alla salvezza; senza di essa la fede cristiana sarebbe rimasta un’utopia, un messaggio filosofico destinato a dissolversi nel tempo. L’ “artista” della Madre Chiesa è lo Spirito Santo, che la abita, la rinvigorisce, conducendo così per mezzo della gerarchia ogni battezzato alla piena e conforme conoscenza della verità. Lo Spirito Santo e la Chiesa sono in conformità con il Salvatore. Le tre persone divine agiscono sempre e senza alcuna separazione.

IL REGNO DI DIO

Gesù lungo tutta la sua vita terrena ha annunciato il Regno di Dio, mostrando il volto misericordioso del Padre. Misericordia è riconoscere la propria inettitudine causata dal peccato e una volta appresa la mancanza, lasciarsi guidare dallo Spirito di Dio. Spirito che è fortezza, intelletto, sapienza, scienza, carità e timore di Dio. Tutti attributi che ben delineano come un cristiano deve essere e deve vivere. Come Dio in Gesù ha realizzato il suo regno? Inizialmente mediante la parola. La parola è l’azione e l’elemento fondamentale che contraddistingue l’uomo dall’animale. L’animale agisce per preservare la propria specie, l’uomo in virtù del linguaggio esprime se stesso rendendosi così manifesto al mondo. Dio crea per mezzo della parola, nel racconto di Genesi avvenne così: è luce fu!(Genesi 1, 3). Lo stesso Gesù ha parlato del Padre alle genti mediante l’uso della parola. Egli ha poi manifestato l’azione salvifica attraverso segni soprannaturali, i miracoli, il più grande l’Eucaristia terrore dei demoni e sacrificio memoriale della nuova Pasqua, la nuova alleanza. La Chiesa cosa opera? Essa in virtù di quanto Cristo ha compiuto in parole e opere, si propone come guida, ma anche testimone della verità, riconoscendosi bisognosa di assistenza continua dello Spirito Santo per annunciare sempre e solo le opere del suo fondatore.

LE IMMAGINI DELLA CHIESA

Immagine è un sostantivo femminile, che deriva dal latino imago e significa rappresentazione. La cultura attuale è praticamente abbagliata dalle immagini, esse sono il presupposto che sostiene l’economia capitalista. A livello teologico artistico l’immagine è la rappresentazione iconografica che nella Chiesa antica ha destato scalpore e scissione (si sosteneva di incorrere nel peccato di idolatria). L’immagine è la rappresentazione del Figlio che grazie al sì di Maria si fa carne. Egli è l’immagine del Padre, il verbo incarnato. I sacramenti allora sono l’immagine vivente di Cristo. Per i Padri della Chiesa la prima immagine di Cristo è il Battesimo, che elimina il peccato originale e consente di entrare a far parte della comunità cristiana. La Chiesa, soprattutto con gli aggiornamenti conciliari, ha proposto che rappresentano direttamente il quotidiano vivere; per esempio la Chiesa come ovile ove Cristo è il buon pastore, la Chiesa come campo in cui Dio fa germogliare i buoni frutti. La Chiesa come Gerusalemme celeste, quindi anticipo di quello che sarà il Paradiso.

Interessante l’immagine di Chiesa come madre. La maternità della Chiesa la si ritrova anzitutto nell’Immacolata che ricorda anche l’importanza della purezza sia esteriore, che interiore per giungere alla salvezza. Maternità va di pari passo con correzione, non perché si esalti la coercizione, ma piuttosto come baluardo per evitare le derive dell’esistenza, in ultimo la dannazione eterna. 

LA CHIESA COME CORPO MISTICO DI CRISTO

Per corpo mistico di Cristo non si intende subito ed esclusivamente un fenomeno paranormale che richiede l’intervento della scienza, oltre che della teologia per indicarne l’effettiva realtà e veridicità. Il corpo mistico di Cristo è la realtà sacramentale, anzitutto il Battesimo che in relazione all’evento della croce purifica l’uomo ed ovviamente l’Eucaristia, che come ben definiva Sant’Ireneo di Lione è farmaco dell’immortalità. Non si esclude ovviamente il sacramento della Penitenza, in quanto l’uomo incline al male ha bisogno di continua purificazione. La Chiesa è poi formata da un corpo, come citato sopra; e questo corpo sono i fedeli che nelle differenze di ministero (Chierici, religiosi, laici) rendono testimonianza alla verità. Tra le varie forme di testimonianza, la più importante è la carità, realtà materiale, ma anche e soprattutto soprannaturale perché senza sacramenti non esiste Chiesa. Senza sacramenti non esiste misericordia e di conseguenza salvezza. Altre forme sono la retta dottrina morale, non come aggravamento alla libertà umana, ma piuttosto come sostanza che aiuta a vivere le virtù di fede, spesso soppiantate da una logica moralista che tende a unificare senza operare realmente a favore dell’uomo.

LA CHIESA REALTA’ VISIBILE E SPIRITUALE 

La Chiesa è una realtà visibile, nutrita dalla Chiesa celeste. La Chiesa terrena è strettamente unita a quella celeste senza alcuna scissione. Nel credo infatti professiamo che la Chiesa è una Santa, Cattolica e Apostolica. La Chiesa certamente è sotto la guida del Sommo Pontefice, il quale è rappresentante di Cristo sulla terra. Gesù disse infatti a Pietro su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarrano.La Chiesa certamente a livello materiale per annunciare la salvezza ha bisogno di beni di sussistenza, che in virtù e sull’esempio di Gesù non arricchiscono i suoi ministri, ma bensì servono per condurre ogni uomo alla salvezza. Tutto deve essere sempre a servizio del Vangelo e mai del singolo soggetto.

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Author: Emanuele Sinese

Emanuele Sinese è nato a Napoli il 24 Novembre 1991 e da anni vive a Bergamo. Ha frequentato l’Istituto di Scienze Religiose in Bergamo, conseguendo nel 2017 la Laurea triennale con la tesi Il mistero eucaristico in San Pio da Pietrelcina. Nel 2019 ha ottenuto la Laurea magistrale con la tesi La celebrazione eucaristica secondo il rito di San Pio V.  È insegnante specialista di Religione. Da ottobre 2024 prosegue gli studi presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Attualmente è anche coordinatore per la didattica di un laboratorio territoriale di alcuni docenti di religione nella diocesi di Bergamo.

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