Lo scopo di questo lavoro è far conoscere i principi teologici della Tradizione comuni all’Ordo Missae del Vetus Ordo come del Novus Ordo.
Da un lato, il Vetus Ordo, che ha accompagnato e formato la vita di numerosi cristiani per quasi tutta la storia della Chiesa, è attualmente poco conosciuto dai più, ma desta molto interesse soprattutto tra i giovani; dall’altro canto,
il Novus Ordo riprende e sviluppa, adattandolo, l’antico rito assumendo, però, anche nuove prospettive teologiche.
L’amore alla Chiesa, allora, ci impone di conoscere e approfondire l’intrinseco valore dei due riti, entrambi vigenti nella Chiesa Cattolica, come già altre forme liturgiche, quali l’Ambrosiana o diversi riti delle chiese orientali uniati.
È noto che dopo il Concilio Vaticano II il rito del Vetus Ordo è stato a volte assunto in contrapposizione al Novus Ordo, o in funzione addirittura anti conciliare. Queste deviazioni, per altro molto contenute, e che raccomandano al momento alla Chiesa di muoversi con prudenza in questo caso, non ci esimono dal conoscere e valorizzare la ricchezza di detto rito anche a vantaggio di una più profonda comprensione del Nuovo.