Accogliamo con amore le riflessioni che in questi anni di eremo hanno accompagnato Papa Benedetto XVI.
Un nuovo dono di Papa Benedetto XVI
A conclusione della sua vita Papa Benedetto XVI, passato da questa vita al Cielo il 31 dicembre 2022, ha raccolto le sue ultime riflessioni su alcuni temi fondamentali per la Chiesa, mai pago di contribuire alla crescita nella fede.
La sua nuova opera contiene i testi scritti durante la Sua permanenza nel Monastero Mater Ecclesiae e offre alcuni saggi inediti.
Tra i molti argomenti, alcuni centrali nel suo pensiero: l’importanza delle radici del cristianesimo, il dialogo
tra le religioni, il rapporto tra cristiani ed ebrei. Ad essi se ne affiancano altri, non meno importanti, che mettono in luce la sua umanità, per esempio, il grande amore per la natura e il forte legame con il nostro Paese dove Egli trascorse gran parte della sua esistenza pur senza scordare l’amore per la sua Germania.
“Quasi un testamento spirituale”
Come recita il sottotitolo, il volume è quasi un testamento spirituale, dettato dalla sapienza del cuore di un maestro sempre rispettoso della fede del Popolo di Dio e pronto al dialogo con gli uomini di buona volontà che ai credenti chiedono ragione della loro fede.
Il libro, poi, tratta di temi scottanti e dolorosi per la vita della Chiesa, come sempre già Egli fece da pastore, da Cardinale e poi da Papa.
Qualcuno avanza anche il sospetto che il testo non sia Suo, ma la statura delle persone coinvolte e della Casa editrice non lasciano dubbi. Esse sono sufficienti a tacitare ogni diceria. Parliamo del teologo Elio Guerriero, assai stimato da Papa Benedetto, e del segretario personale, da anni al fianco del Papa Emerito, e che ha curato fedelmente la pubblicazione, ovvero, Monsignor Georg Ganswein.
Perché Papa benedetto non pubblicò prima?
Chi conosce papa Benedetto direttamente, o anche solo attraverso i suoi sapienti scritti, sa che Papa benedetto non ha mai voluto dare spazio all’idea di un doppio pontificato. Per questo ha preferito rinunciare a vedere la pubblicazione e a rimandarla a dopo.
Così, il primo maggio 2022, Papa benedetto scrive nella prefazione che
«questo volume (…) deve essere pubblicato dopo la mia morte. La curatela l’ho affidata al dottor Elio Guerriero, che ha scritto una mia biografia in lingua italiana ed è da me conosciuto per la sua competenza teologica. Per questo gli affido volentieri questa mia ultima opera».
Nella premessa il teologo Guerriero racconta come dopo il polverone di polemiche nato per un contributo di Papa Benedetto inserito nel libro del cardinale Robert Sarah, il Pap Emerito decise che ogni suo scritto successivo sarebbe stato pubblicato solo post mortem, spiegando allo stesso Guerriero:
«Da parte mia, in vita, non voglio pubblicare nulla. La furia dei circoli a me contrari in Germania è talmente forte che l’apparizione di ogni mia parola subito provoca da parte loro un vociare assassino. Voglio risparmiare questo a me stesso e alla cristianità».
Come al solito, anche questo libro chiede di essere letto con la fede e con l’amore di cui Papa Benedetto è capace. È capace e non fu capace, perché pensiamo Papa Benedetto in Cielo a cantare quella liturgia che sempre ha coltivato e onorato per Amore di Dio.
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