Mons. Ics: grazie a papa Bergoglio per averci edificato con le tribolazioni

di Marco Tosatti.

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, mons. Ics ieri ci aveva inviato questa riflessione conclusiva sull’anno che si è appena chiuso, con gli auguri per quello che si apre. La pubblichiamo oggi, scusandoci con l’autore, certi che mantenga – ahimè – tutta la sua validità. Buon Anno, e che Dio ci aiuti. 

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Caro dottor Tosatti, nell’augurare a lei ed ai lettori di Stilum Curiae, un possibilmente meno infelice, anno nuovo, vorrei doverosamente rivolgere un pensiero a colui che anche quest’anno, a frutto di enormi sacrifici morali e spirituali, ci ha permesso di santificarci portando una più pesante croce sulle nostre spalle: Jorge Bergoglio.

Confusi spesso da interpretazioni imposte dalla stampa e dalla nostra incapacità di saper valutare correttamente le parole e gli insegnamenti di un Papa, oggi dovremmo riflettere e ricordare quanto Bergoglio ci ha fatto crescere spiritualmente, creando infiniti motivi per riuscire a mortificarci ininterrottamente. Infatti la mortificazione, quanto la Croce, è necessaria per seguire Cristo; chi la rifugge si allontana dalla santità.

Bergoglio ci ha così permesso di non allontanarcene.

Si pensi a quanto ha fatto per perseguitare i cattolici che volevano seguire solo la dottrina di Cristo.

Ma esser perseguitati per amore di Cristo, ci unisce a Lui. E Bergoglio ci ha pertanto permesso di unirci di più a Lui.

Si pensi a quanto ha fatto per confondere la dottrina, le Sacre scritture, la tradizione, imponendoci così di dover tornare ad approfondirla per saldare le certezze di fede.

Mai nessuno come Bergoglio ci ha stimolato ad approfondire, meditare sulla verità evangelica, mettendola in discussione.

Bergoglio ha fatto anche maturare la nostra fede.

Si pensi anche a quanto ha fatto per obbligarci a evangelizzare di nascosto aumentando così il nostro senso di responsabilità personale di portare la Buona Novella.

Bergoglio ci ha permesso di ritornare a fare apostolato personale, impegnandoci anche intellettualmente per riuscirci.

Insomma, riconosciamo che nessun papa prima di Bergoglio ci aveva mai tanto fatto partecipare alla Croce di Cristo, completando così i suoi patimenti.

Mai nessuno ci aveva permesso di espiare i nostri peccati passati grazie alle tribolazioni che ci ha imposto in quasi otto lunghi anni.

Mai nessuno ci ha permesso di rafforzare la nostra fede di fronte alle lusinghe del tentatore che ci chiedeva di non credere al peccato…

Chi mai ci aveva prima fatto vivere il martirio privandoci persino della messa e dei sacramenti ?

Come potremmo non riconoscere tutto il bene che ci è stato concesso grazie a Bergoglio e ringraziarlo?

Come potremmo non ricordarlo oggi 31 dicembre per tutte le santifiche lacrime che ci ha fatto versare?

Mons. ICS

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