
E’ già successo: il voto postale negli Usa è problematico, e non è difficile capire perchè. 20 anni fa ad avvantaggiarsene fu il repubblicano Bush, “pur in uno scenario di irregolarità accertate da questi e dai precedenti processi”. Una differenza con il passato: questa volta sono i repubblicani a lamentare brogli, in una situazione notevolmente più complicata: il voto postale è stato usato in modo molto molto più massiccio che in passato (nella controversia del 2000 c’erano in ballo solo 25 mila schede, oggi centinaia di migliaia), e le controversie sono, inevitabilmente, superiori. Un’ analogia: il voto postale allora avvantaggiò Bush, ogni Biden, cioè un democratico, ma sostenuto dal clan dei Bush.