Non dimentichiamo il diritto naturale alla proprietà privata

Intervento di Michael Severance alla III Giornata Nazionale della Dottrina sociale della Chiesa, svoltasi a Lonigo (Vicenza) presso il Convento francescano di San Daniele, sabato 17 ottobre 2020

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Nella conferenza “Non dimentichiamo il diritto naturale alla proprietà privata”, Michael Severance dà alcuni spunti apologetici sul tema, per mezzo dell’esegesi biblica e del magistero. Severance vede nel termine anglo-americano “owner” un significato abbastanza preciso di proprietà. “Owner” è il proprietario, ma non solo nel senso che possiede un bene, ma anche perché è colui che ha una cura amorevole per esso, acquistato con il costo della fatica e del lavoro.

La Rivelazione conferma la proprietà privata, specialmente in due dei Dieci Comandamenti (“non rubare”, “non desiderare la roba d’altri”) ma, allo stesso tempo, non la assolutizza: Gesù Cristo esorta a rompere l’attaccamento alla ricchezza. Leone XIII, nell’enciclica Rerum Novarum, difende la proprietà privata contro l’ideologia socialista. Questo perché – afferma Severance – “pur non essendo assoluta, la proprietà privata va difesa. Il cristianesimo non è comunismo”.

(Commento a cura di Silvio Brachetta della redazione dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân)

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