Il camion pericoloso

img_5134

Oggi, a Roma, è partita la campagna per ricordare il cardinal Carlo Caffarra, a 3 mesi dalla sua morte: camion vele e manifesti, con l’immmagine sopra riportata.

Un ricordo di un grande cardinale, che ha destato grande preoccupazione: la polizia ha fermato il camion per 2 ore, per motivi di sicurezza e per comprendere il motivo dell’iniziativa!

Una vicenda surreale, con una motivazione solo sussurrata:

Caffarra non era sulla linea di Bergoglio”.

Damnatio memoriae: mentre si celebra il protestante Lutero, morto da 500 anni, e non più pericoloso per il papato e per le mura leonine, si teme un cardinale defunto da poco, per i suoi moderatissimi Dubia! I papi del passato possono essere tutti condannati, “figli del demonio”, come voleva Lutero, ma a quello attuale neppure una domanda…

Qui il comunicato di Vita è, per descrivere il senso dell’iniziativa e del ricordo di un cardinale che è stato molto amico dell’associazione:

Oggi, 6 novembre 2017 vogliamo ricordare, a 3 mesi dalla sua morte, il cardinale di Bologna Carlo Caffarra: servitore fedele di Cristo e della Chiesa, fu intimo collaboratore di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, con i quali condivise l’attenzione verso la famiglia, immagine della Trinità, voluta da Dio per il bene degli uomini.

Il 13 maggio del 1981, nel giorno in cui si festeggiava l’anniversario della I apparizione di Fatima (13 maggio 1917) e Giovanni Paolo II veniva ferito quasi mortalmente con un colpo di pistola, nasceva il Pontificio Istituto per gli studi su Matrimonio e Famiglia di cui Caffarra fu, per volere del papa, primo preside.

Anni più tardi, sempre coraggiosamente impegnato nella difesa della vita e della famiglia contro l’aborto, la fecondazione artificiale, l’utero in affitto e ogni altra aberrazione, Caffarra ricorderà una lettera speditagli da suor Lucia di Fatima, in cui la veggente diceva: “Verrà un momento in cui la battaglia decisiva tra il regno di Cristo e Satana sarà sul matrimonio e sulla famiglia“.

Nell’ultima parte della sua vita Caffarra ha combattutto, con la sua sapienza, la sua umiltà e mite fermezza, per la “sana dottrina” di cui parla l’apostolo san Paolo: “sana dottrina” che sola può permettere, insiema alla Carità vera, la fine della profonda “divisione” in cui versa oggi il mondo cattolico. Perchè, come ebbe a dire il cardinal Caffarra in un’intervista al Foglio, “solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Grazie cardinale!

Vita è

Per sostenere le spese della campagna:

Associazione Vita è

Iban IT83Z0103070900000000572267

o:

https://www.notizieprovita.it/step1.php?rel=donazione

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Libertà e Persona

La nostra redazione si avvale della collaborazione di studiosi attenti alla promozione di un pensiero libero e rispettoso della persona umana, grazie ad uno sguardo vigile sulle dinamiche del presente e disponibile al confronto. Nel tempo “Libertà e Persona” ha acquisito, articolo dopo articolo, un significativo pubblico di lettori e ha coinvolto docenti, esperti, ricercatori che a vario titolo danno il proprio contributo alla nostra rivista online. Gli articoli firmati "Libertà e Persona" sono a cura dei redattori.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.