Renzi, Tonini e la guerra in Libia

tonini

Nel salotto di Bruno Vespa, ieri Matteo Renzi ha spiegato quanto sia stata sbagliata la guerra in Libia.

E per quella guerra ha trovato un colpevole: Silvio Berlusconi.

Di fronte a questa affermazione a Vespa è saltata la mosca al naso: ma come! E’ risaputo, infatti, che Berlusconi aveva un ottimo accordo con Gheddafi, e che non volle la guerra in Libia.

Sulla quale spinsero invece Cameron, in Inghilterra, Sarkozy in Francia, e l’amica di Renzi, la Clinton, negli Usa.

E in Italia? Il principale sostenitore della guerra, in duro scontro con Berlusconi, fu Giorgio Napolitano, il mentore dello stesso Renzi.

Accanto a lui il Pd.

L’immagine di sopra (del 2011) riporta un comunicato del senatore veltroniano prima e renziano, Giorgio Tonini (oggi uno dei più schierati per il Sì ai referendum).

L’esultanza infantile e beota di Tonini per la guerra che ha distrutto un paese e generato una emigrazione di massa, la dice lunga su chi sta guidando, oggi il nostro paese.

 

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