Meeting di Rimini: la partecipazione è ufficiale. Matteo Renzi sarà presente al meeting di Rimini. Dialogherà con Giorgio Vittadini, fondatore della Compagnia delle opere e oggi al vertice della Fondazione per la Sussidiarietà. Oltre a Renzi, Piero Fassino, e almeno 5 ministri (Padoan, Gentiloni, Delrio, Martina… ). Presente anche Marco Carrai, il manager renzianissimo. Più governativi e Pd di così era piuttosto difficile.
Un tempo la capitale era Milano, oggi è Firenze: da lì viene anche uno dei
registi, secondo Formiche, del meeting 2015: Gabriele Toccafondi, fiorentino come il premier, non eletto alle ultime elezioni, ma chiamato al governo per l’intercessione, a quanto si dice, del fiorentino Denis Verdini, l’uomo del patto del Nazareno.
Anno 2008: i fiorentini Renzi, Verdini, Toccafondi al Meeting insieme.
Assenti invece i parlamentari ciellini Maurizio Lupi , Roberto Formigoni e Mario Mauro: qualche maligno potrebbe dire che non contano più quasi nulla. E poi, come si diceva (benchè Lupi non abbia certo pecche di interventismo sui valori, anzi!) sono 3 milanesi, non 3 fiorentini.
Anche sul piano ecclesiastico, ci si difende bene: l’invitato è mons. Galantino, onnipotente segretario Cei. Non propriamente un’ attrazione, comunque…
Cl i politici li ha sempre invitati. Fa parte della sua storia, dell’idea di impegno che caratterizza il movimento. Perché se la fede è un Incontro, non ci si può tirare indietro, non si può non portare questo incontro nella vita. Ma la scelta dei politici, questa volta, è un po’ eccessivamente spostata a sinistra (quando in passato era spostata a destra, ma per ovvi motivi).
Inoltre, accanto ai politici, un tempo, c’era anche altro: l’impegno, per esempio, sui principi. Si dialogava con i “potenti”, ma senza accantonare ciò che è scomodo. Qualcuno ricorderà la presenza di Angelo Vescovi, quando fu uno dei protagonisti della battaglia culturale sulla difesa degli embrioni; oppure di Giuliano Ferrara, per la sua difesa della vita, invitato nel 2005, anno del referendum in cui Cl fu attiva e splendida protagonista; oppure di Eugenia Roccella, presente per la I volta nel 2007, cioè, guarda caso, dopo il Family day di cui era portavoce e cui Cl partecipò … Oggi sembra rimangano solo la politica, con il governo, e l’economia, con la presenza assidua e ubiquitaria dei CDO Vittadini, Vignali e Scholz.
2007: quando il Family day era cosa buona e giusta
Gli anni passati, per 17 volte, è stato presente il giornalista irlandese John Waters. Alcuni mesi fa Waters è diventato famoso, anche in Italia, come il leader dell’opposizione oppositore ai matrimoni gay in Irlanda. Per questa sua battaglia ha subito un linciaggio mediatico nel suo paese e da gennaio non lavora più per l’Irish Times. Non sarà presente neppure al Meeting. Un tempo CL non aveva paura di invitare i “lebbrosi”, a costo di suscitare polemiche. Oggi, è meglio chiamare Renzi.
Matteo Renzi, Massimo Borghesi, Andrea Simoncini nel 2008 su Del Noce
Meglio poi non affrontare alcuni temi scottanti, attuali. Lo si è già fatto l’anno scorso, con un altro fiorentino, protagonista anche quest’anno: Andrea Simoncini, docente di diritto all’università di Firenze, entrato nel consiglio di presidenza di Cl, a quanto dicono alcuni, al posto di Giancarlo Cesana (vecchia colonna del Movimento, oggi al margine dei margini).
Simoncini è un giurista, come Marta Cartabia: di entrambi si può dire che sono di Cl, ma per il resto, quando si parla di diritto e vita, o di diritto e famiglia, brillano per moderazione nell’intervenire nel dibattito. Sotto coperta.

Tranne, appunto, lo scorso anno, quando Simoncini è intervenuto: in un incontro quantomeno ambiguo e sibillino, che forse annunciava già il disimpegno del 20 giugno. “Nuovi diritti: niente barricate” fu il commento ufficiale:
http://www.formiche.net/2014/08/28/gay-nuovi-diritti-dibattito-al-meeting-cl-rimini/
Infine il titolo del Meeting. Quello bello e originale, come sempre: Di cosa è mancanza, questa mancanza, cuore che a un tratto ne sei pieno?
A parlarne Luciano Violante, Fausto Bertinotti e Piero Sansonetti… non propriamente personaggi che hanno qualcosa di nuovo da dire, quantomeno perché sono sulla scena da immemorabili anni; non personaggi che abbiano qualcosa di cristiano da testimoniare, salvo sorprese e senza alcun giudizio; non personaggi che non abbiano già il loro pulpito…
Di cosa è mancanza? Di sale cristiano; di qualcosa di diverso; di pensieri e persone “contro corrente”; di persone e idee che non appartengano al pensiero dominante e uniforme…
Insomma, qualcuno sente la mancanza … del Meeting vero e non di un meeting virtuale, che differisca dal palcoscenico usuale, quello della tv e dei giornali, non solo perché si svolge ad agosto, invece che negli altri 11 mesi dell’anno.

