Dio, rispondi

Non so quale sia il loro nome, ma li battezzo adesso per fissare un ricordo e interrogare il mio Dio. Laura vibrava di vitalità come fosse nata alla vita ieri, con i suoi sfolgoranti venticinque anni, bruna, dalla risata grande, aperta come un tramonto sul mare; un rosso tramonto

. Se n’è andata cantando a sqarciagola con i capelli nel vento; sparita con un tonfo di ferro, dietro una curva improvvisa, mentre una luna bellissima ed indifferente avvolge i baci degli amanti, nel ventre caldo e ventoso di una notte stellata salentina. Ne hanno raccolto il corpo “ in uno straccio; candido e ferito,intatto con un’ombra scura intorno al collo, freddo per sempre.”Gelido e senza forza è il volto di Luca; lo hanno trovato mamma e papà addormentato da troppo tempo nel letto di casa; “sveglia poltrone” avran pensato, ma lui non si è mosso. Allora lo hanno scosso e hanno sentito il loro cuore correre come un cavallo imbizzarrito, lo hanno sentito come un tuono vicino rimbombare per la stanza, perché il presagio di un sonno senza fine li ha presi per la gola e ha stretto. Freddo, Luca, era andato via senza salutare; per sempre. Giovanni era un campione, colpiva la palla con la mazza da golf con la maestria di un veterano. Tutti avevan detto di lui: “ ha il futuro assicurato”, ma il tempo previsto era talmente breve che non durò che quindici anni. Ora diranno che giocherà per sempre a golf nel prato infinito del paradiso; ma Dio solo sa quanto è bello un pezzo, un piccolo pezzo di prato dove posare la testa da vivi inseguendo con gli occhi le formiche che ti passano su un dito. La gente va in vacanza, la vacanza finisce e ci si saluta come se disponessimo di un solo istante di questa vita. “ ci vediamo…l’anno prossimo faremo…La vacanza ti regala l’illusione il male non esista; corpi in mostra, serate senza fine, creme abbronzanti, canti notturni, bevute. La vacanza è una fuga e il tempo sembra fermarsi. E tu, mio Dio, nonostante tutte le teologie, le filosofie, le teodicee; mi metti in ginocchio con la notizia della morte di un ragazzo e soffochi le nostre preghiere nel bagno di un’impotente umiltà. Perdonami, ma a volte vorrei gridarlo: “ Rispondi”, perché non ti capisco.

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